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Posted: Wed Dec 16, 2009 2:17 pm
by Solange
Simo* wrote:Comunque aldila' del discorso del sonno, io non ci vedo assolutamente nulla di male a dare delle abitudini ai propri figli, secondo me non e' un discorso di rigidita' mentale o conformismo, ma un modo anche per dargli serenita' e sicurezza, sanno che alle 16 c'e' la merenda e sono felici di questo piccolo appuntamento, sanno che la cena e' alle 7 e subito dopo ci sara' quel cartone animato su quel canale e quando il pendolo batte le 8 (contano loro) e' ora di andare in camera dove c'e' il solito libro ad aspettarli e la solita preghiera da recitare. Io sono una persona anticonformista per natura, pero' questi rituali quotidiani da condividere con loro mi piacciono perche' oltre a far bene a me sento e vedo che fanno bene anche a loro

io posso dimenticarmi di lavarmi i denti o fare la merenda ma per loro e' importante e mi sforzo di non mancare su queste cose
Sicuramente quando arrivano all'età scolare viene quasi spontaneo dare degli orari per scandire la giornata.

Però io non convinta che darli sia veramente necessario. Ogni famiglia deve trovare il suo modo preferito di vivere le proprie giornate.

Sicuramente Sveva è una di quella cui va bene tutto, le va bene dormire nel letto se siamo a casa, in fascia, in macchina, nel passeggino o in braccio se siamo in giro. Io non esco sempre allo stesso orario, certi giorni esco solo al mattino, altri sia al mattino che al pomeriggio, spesso con la fascia, a volte con il passeggino, il venerdì andiamo sempre al gruppo mamma bambini e si prende il treno e così via, a volte siamo dai miei, altra da amici, a volte a casa.

già da piccolissima non ha mai avuto gli stessi orari, la vedo tranquilla così, se la sera va a dormire più tardi recupera al mattino, se al mattino non dorme dorme di più il pomeriggio, se non fa pranzo a mezzogiorno lo fa all'una e mezza anche perchè lei vuol mangiare con me, se siamo in giro le dò solo tetta o assaggini miei.

cioè, se si vuole va bene dare una routine ma non la vedo indispensabile ecco, almeno per ora e io proprio non ce la farei perchè darle da mangiare sempre alla stessa ora, per esempio, vorrebbe dire rinunciare ad uscire al mattino perchè lei dovrebbe dormire prima di pranzo altrimenti se ha sonno non mangia e io preferisco stare fuori che in casa e godere del sole quando c'è senza l'ansia del pranzo da preparare.

Posted: Wed Dec 16, 2009 2:17 pm
by lenina
caterina wrote:Comunque dipende anche dal figlio.
Io ero una cazzeggiatrice, adesso non posso esserlo.
Mia figlia alle 20.30 comincia ad urlare.
Non si strofina gli occhi, non piange un pò, non si lamenta.
Lei URLA.
Quindi non possiamo andare a cena ad orari assurdi, non possiamo fare certe cose che facevamo prima.
Non le ho dato io questo modo di fare...è tutto suo.
Quindi non potrei proprio, se anche volessi, approssimare in questo.
Giovedi avrei una cena di compleanno.
Io non posso, non posso farglielo, e non posso farlo a me stessa.
Devo stare a casa e farla dormire...
anche questo è essere un po' approssimative Cate.

Per me essere approssimativa non è solo non far caso a orari o simili.

Ma proprio adattarmi a quello che trovo sulla mia strada.

Ho un bimbo che dorme ovunque e mi comporto di conseguenza, se avessi un bimbo che dorme solo in un certo moto di comporterei in modo diverso.

Io mi adagio nelle situazioni anche se sono temporanee se sto una settimana in albergo ma anche 3 giorni per me quel luogo è la mia casa, ma 2 giorni dopo mi adatterò allo stesso modo a un luogo diverso.

Posted: Wed Dec 16, 2009 2:25 pm
by Artemis
assolutamente approssimativa
sono quasi da ricovero
i miei amici sanno che spesso, quando si è organizzato qualcosa, cambio idea all'ultimo
faccio e vivo le cose sul momento
con Viola lo sono abbastanza: bagnetto quando capita, uscite solo se c'è il sole e siamo di buon umore, magari ho detto che andrò da mamma e invece all'ultimo cambio idea
sono tremenda
del resto quando lavoro sono tutto il contrario
ho la responsabilità di 50 persone che si svegliano, mangiano, vanno in bagno e fanno tutto tutto quello che decido e programmo IO, quindi devo stare attentissima, mai rimangiarmi la parola, programmare tutto con precisione cercando di assecondare i loro desideri e le loro necessità. E non è per niente facile.

L'unica cosa sulla quale tento di essere precisa per Viola è l'ora della nanna la sera. Già verso le otto siamo in modalità nanna e per le nove-nove e mezza (al massimo eh!) deve essere crollata o nel lettino o nel lettone con me.