Paola M. wrote:
Facciamo il caso che un coniuge abbia un'attività e il suo comemrcialista per anni non paghi le tasse, non è un caso così remoto, perché LA FAMIGLIA dovrebbe mettere a repentaglio i SUOI beni per un errore altrui?
Eh vabbè ma queste son cose da imprenditori e liberi professionisti.
Due dipendenti è difficile che si ritrovino nelle peste per il commercialista, e manco io e Gianluca (libero professionista) che si fa fare la dichiarazione dal suo stesso padre, almeno spero ahaha!
Quanto agli altri casi che cita Paola, non li trovo così probabili da cambiare regime patrimoniale per paura che si verifichino.
Dal punto di vista tecnico funziona come dice susialle. Mi sembra una tutela sufficiente, forse perché da noi grandi somme non ce ne sono, a parte i beni da ereditare (spero tra minimo trent'anni!), che per altro non rientrano nella comunione.
Perciò per noi, esclusa la parentesi agghiacciante della libera iniziativa imprenditoriale ahaha, non ci sono grossi problemi.
E personalmente non ho proprio voglia di pensare alla remota eventualità di un divorzio, che mi frega poco sia POSSIBILE. Resta improbabile, e se mai accadesse, davvero, sarei disperata per altro. Scusate, sarò strana ma non ho proprio voglia di andare a preoccuparmi di un elemento di conflittualità nel mio futuro-eventuale divorzio perché "non si sa mai".
Mica voglio convincervi, eh!
Ma faccio presente che ci sono casi in cui la comunione non fa gran danno, e che soggettivamente può "piacere l'idea".