ciao,dadamarsia wrote:non mi hai offesa tranquilla
fare la spesa è scocciante anche per me dopo una giornata di lavoro, non è che mi diverta.
sai quante volte le ho spiegato che meno fa scenate più in fretta ci sbrighiamo? un milione
il risultato: ieri l'ultima volta, per farti un esempio eh, sembrava andare tutto bene, poi uscita dalla coop si è buttata a terra...ma non perchè fosse scocciata penso, proprio perchè le girava così e chissene frega se mi butto davanti a mamma che mi ha per mano rischiando di ruzzolare tutte e due con tutta la spesa
oh, sarò io, ma da una bambina che ha quasi sei anni io certe cose non le tollero
fare qls che le piace con lei...è una parola...
entro in punta di piedi perchè io sono ancora trppo lontana da quell'età per capire, ma ho avuto esempi vicino a me che mi hanno fatta riflettere spesso.
io credo che si debba cercare di non vedere questi bambini come degli adulti pensanti e agenti come noi. anzi. ai bambini manca un percorso di crescita, di vita, di esperienze (pari praticamente all'età in cui siamo diventate madri) che permetta loro di capire noi.
però noi siamo stati bambini, noi possiamo fare lo sforzo di ricordare, o per lo meno capire di più, cosa voglia dire essere come loro.
sai, se fare la spesa è difficile per te, per lei sarà ancora peggio. soprattutto se la spesa non assomiglia nemmeno un po' a uno dei suoi giochi preferiti.
cosa fate quando siete insieme?
quanto giochi con lei?
come giochi con lei?
come parli con lei?
non voglio farti le pulci, eh!
però io penso a mio figlio e penso che se tra un anno non mi sforzerò a farmi piacere un po' le macchinine e qualche mostro e qualche dinosauro, allora giocare con lui (e giocare è la cosa che fanno di più) diventerà difficile e lui sicuramente farà di tutto per non avermi come compagna dei suoi giochi


