Posted: Mon Apr 18, 2011 5:45 pm
Ecchime.
Io e te più o meno gli stessi percorsi.
Nata e cresciuta in oratorio, ho avuto la fortuna di avere prima un prete gay, poi un "padre spirituale" gesuita, infine un inesegnante di religione comunista, ateo e anticlericale.
E ne sono uscita io, un po' catto un po' comunista, tendente all'agnostico, innamorata dell'idea di gesù, infedele fino al relativismo.
Non credo in Dio così come le religioni me lo dipingono.
Non credo nella chiesa come luogo sano, sarà anche aggregante ma è spesso luogo dell'ignoranza (per quanto free nell'accetazione di taluni comportamenti, i preti, non possono prescindere dai miracoli o da adamo ed Eva).
Credo in alcuni messaggi del cristianesimo e mi paiono più forti, intensi e rivoluzionari di quelli delle altre religioni, mi sono più facili da praticare, mi sono "più simili" (essendo Gesù uno di sisnitra ahhaha).
Jacopo e Maddalena sono battezzati, volevo prendermi un po' di tempo, guardarli in faccia, prima di decidere, IRC alla materna lo hanno fatto entrambi, ho reputato che fosse troppo presto perché gli venissero impressi concetti che ritengo dannosi (il sesso come peccato, il dio che punisce chi è cattivo, la divisione fra paradiso e inferno) ma erano (sono, nel caso di Maddalena) sufficientemente "maturi" per capire la bellezza di un quadro di ispirazione cristiana, conoscerne i personaggi (almeno quelli principali) e gli episodi.
Con Jacopo come sai ho avuto vita facile:
Per lui fare religione a scuola sono due ore in più di scuola: ma chi cazzo me lo fa fare, non parliamo del catechismo: ci mancherebbe altro, stare buoni, seduti, zitti a scuola OK, sono obbligato ma impormelo anche come scelta è da scemi, se poi si parla di divino lui ha le idee chiarissime e persino un'idea sua tutta personale: io sono la reincarnazione di mio nonno se poi dovessimo parlare di miracoli è decisamente un uomo CICAP se dio ci fosse non permetterebbe la guerra, ergo, dio non c'è e se c'è non conta più di che Guevara.
Non fare la prima comunione per lui è come non fare la gara in bici dei suoi compagni ciclisti, o il saggio di Karate per altri, o il torneo notturno per i calciatori: della serie NON si può mica fare tutto!
Con Maddalena non sarà così.
Lo so.
Mi chiederà di far parte del coro delle voci bianche.
Mi chiederà di portarla all'oratorio per organizzare gli spettacoli.
Vorrà fare catechismo pur di non stare due ore in più in casa.
E lei farà tutto se lo vorrà con me dietro, attaccata al culo a dirle che non è vero che il sesso non si fa prima del matrimonio, che anzi va fatto tanto e prima così da arrivare preparate al grande giorno, che il paradiso è dentro di noi e l'inferno è un'invenzione di chi ha la coda di paglia, che la chiesa ha fatto e fa la guerra e che Gesù è figlio di un'eterologa.
Spero di cavarmela.
Ma in tutto ciò, il puffo che dice?
Io e te più o meno gli stessi percorsi.
Nata e cresciuta in oratorio, ho avuto la fortuna di avere prima un prete gay, poi un "padre spirituale" gesuita, infine un inesegnante di religione comunista, ateo e anticlericale.
E ne sono uscita io, un po' catto un po' comunista, tendente all'agnostico, innamorata dell'idea di gesù, infedele fino al relativismo.
Non credo in Dio così come le religioni me lo dipingono.
Non credo nella chiesa come luogo sano, sarà anche aggregante ma è spesso luogo dell'ignoranza (per quanto free nell'accetazione di taluni comportamenti, i preti, non possono prescindere dai miracoli o da adamo ed Eva).
Credo in alcuni messaggi del cristianesimo e mi paiono più forti, intensi e rivoluzionari di quelli delle altre religioni, mi sono più facili da praticare, mi sono "più simili" (essendo Gesù uno di sisnitra ahhaha).
Jacopo e Maddalena sono battezzati, volevo prendermi un po' di tempo, guardarli in faccia, prima di decidere, IRC alla materna lo hanno fatto entrambi, ho reputato che fosse troppo presto perché gli venissero impressi concetti che ritengo dannosi (il sesso come peccato, il dio che punisce chi è cattivo, la divisione fra paradiso e inferno) ma erano (sono, nel caso di Maddalena) sufficientemente "maturi" per capire la bellezza di un quadro di ispirazione cristiana, conoscerne i personaggi (almeno quelli principali) e gli episodi.
Con Jacopo come sai ho avuto vita facile:
Per lui fare religione a scuola sono due ore in più di scuola: ma chi cazzo me lo fa fare, non parliamo del catechismo: ci mancherebbe altro, stare buoni, seduti, zitti a scuola OK, sono obbligato ma impormelo anche come scelta è da scemi, se poi si parla di divino lui ha le idee chiarissime e persino un'idea sua tutta personale: io sono la reincarnazione di mio nonno se poi dovessimo parlare di miracoli è decisamente un uomo CICAP se dio ci fosse non permetterebbe la guerra, ergo, dio non c'è e se c'è non conta più di che Guevara.
Non fare la prima comunione per lui è come non fare la gara in bici dei suoi compagni ciclisti, o il saggio di Karate per altri, o il torneo notturno per i calciatori: della serie NON si può mica fare tutto!
Con Maddalena non sarà così.
Lo so.
Mi chiederà di far parte del coro delle voci bianche.
Mi chiederà di portarla all'oratorio per organizzare gli spettacoli.
Vorrà fare catechismo pur di non stare due ore in più in casa.
E lei farà tutto se lo vorrà con me dietro, attaccata al culo a dirle che non è vero che il sesso non si fa prima del matrimonio, che anzi va fatto tanto e prima così da arrivare preparate al grande giorno, che il paradiso è dentro di noi e l'inferno è un'invenzione di chi ha la coda di paglia, che la chiesa ha fatto e fa la guerra e che Gesù è figlio di un'eterologa.
Spero di cavarmela.
Ma in tutto ciò, il puffo che dice?