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Posted: Tue May 17, 2011 10:20 am
by Gabry
marte71 wrote:non sono d'accordo. è vero, hanno le barbie, ma poi giocano anche a mamma e figlio, ai videogiochi, a nascondino, a campana, ecc. insomma, hanno sicuramente più scelta di quanta ne avessimo noi, e non lo vedo il pericolo di un solo modello di riferimento onestamente. anche perchè io esisto. con tutto ciò che ne consegue ;-)

quando c'è stato il matrimonio di william e kate gio mi ha fatto delle domande ovviamente. io, tra una cosa e l'altra, ci ho ficcato anche la storia di carlo e diana. così, per essere certa che non capisse che son tutte solo rose e fiori :ghgh:
Ah la storia di Diana l'ho inserita anche io :sticazzi:
Davvero pensi abbiano più possibilità di gioco di quante ne avessimo noi?
Io ricordo i miei pomeriggi e quelli delle mie bambine e non c'è confronto, sarà che abitavo in un paesino dove i bambini giocavano per strada e nei cortili e il massimo del gioco comprato era appunto quella stronza di barbie ahaha qui le mie si annoiano con tutto e alla fine si incollano alla tv.

Posted: Tue May 17, 2011 10:27 am
by marte71
Gabry wrote:Ah la storia di Diana l'ho inserita anche io :sticazzi:
Davvero pensi abbiano più possibilità di gioco di quante ne avessimo noi?
Io ricordo i miei pomeriggi e quelli delle mie bambine e non c'è confronto, sarà che abitavo in un paesino dove i bambini giocavano per strada e nei cortili e il massimo del gioco comprato era appunto quella stronza di barbie ahaha qui le mie si annoiano con tutto e alla fine si incollano alla tv.
io ho sempre vissuto a milano. al massimo scendevo quelle due ore in cortile. no onestamente, mi sembrano molto più stimolate loro. anche solo nei we, si fa sempre qualcosa PER LORO. che siano i gonfiabili, che sia il parco avventura, a casa dell'amichetta d'inverno. semmai la mia preoccupazione è che non sfruttino la noia, che è gran maestra di vita a volte.

Posted: Tue May 17, 2011 10:51 am
by Teresa
Lo spunto e' interessantissimo e ci rifletto.
Credo pero' che il modello, come dice dadamarsia, sia ascrivibile piu' ai vestiti, alle luci, alla "fiaba", al lieto fine, e che, di fatto, possa alimentare anche l'immaginazione, il sogno, il mondo fantastico.

Su quanto poi questi sogni di infanzia possano incidere su quelli dell'adolescenza, non lo so o almeno io sono cresciuta con le loro stesse principesse e ho sognato il principe azzurro
e di fatto (lo scrivo sorridendo) in cuor mio sento anche di averlo trovato.

Credo che il modello da contrastare -ma lo rimando ad una fase successiva- non sia tanto quello delle principesse, ma quello della popolarità a tutti i costi.

Carla e Mena conosconosco tutte le principesse disney (ignorano completamente chi possa essere Kate!!) Mena si idnetifica nella Belle e Carla in Pochaonthas.

Lo trovo meraviglioso.
C'e' una principessa in loro e per ora io non ho alcuna intenzione di distruggerla.