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Posted: Mon Jun 13, 2011 11:28 am
by marte71
candyda wrote:Lenina, hai dato un'ottima spiegazione.
Nemmeno io avevo mai pensato al fatto che i bimbi quotidianamente subiscono le decisioni degli adulti su tutto.
Però bisogna anche considerare il fatto che loro non sarebbero in gradi di prendere lo stesso sumeno di decisioni e responsabilità degli adulti.
Per es. se io chiedo a Giada cosa vuole mangiare, tante volte non lo sa. E allora decido io per lei.
Poi è ovvio che più crescono e più possiamo contare anche sulla loro capacità di badare a se stessi.
io ho sempre cercato, nel limite del possibile, di far scegliere giorgia.
magari limitavo, dandole due o tre alternative per aiutarla. ma non ho mai deciso io per lei.
sull'abbigliamento, sul cibo, se andare o meno in qualche posto. sono convinta che la responsabilità non si impari da grandi, ma per gradi. con cose con cui loro possano misurarsi, per la loro età.
non è un badare a se stessi, è un farli partecipare alle scelte che li riguardano.

Posted: Mon Jun 13, 2011 11:42 am
by candyda
Ma anche io la lascio decidere per es. come vestirsi.
Oppure quando andiamo a comprare le scarpe, glie ne propongo 3 paia, lei misura e poi sceglie tra quelle.
Ma su altre cose io penso che i bambini non siano capaci di scegliere. Nel post di prima mi sono spiegata male.
Per es. siamo noi che scegliamo come impegnare la loro giornata, perchè non può essere diversamente. Al mattino non puoi chiedergli: si va a scuola o a giocare? noi dobbiamo andare a lavorare e di conseguenza loro devono andare a scuola.
Poi, è pacifico che quando esce dall'asilo le chiedo se vuole andare ai giardinetti o a casa. Quello può sceglierlo tranquillamente.

Posted: Mon Jun 13, 2011 11:50 am
by marte71
va bè tesoro la scuola è logico, è anche obbligatoria per legge :cisssss: