A mia madre della scuola non gliene fregava un emerito tubo, mi ha portato il primo giorno e poi arrangiati.Vero79 wrote:No alt. Io parlo di 2 bambini che hanno fatto 3 anni di asilo qui, anzi, bambini che sono nati qui. Non hanno problemi di lingua. E' proprio la mentalità diversa dalla nostra. Non danno l'importanza allo studio che gli diamo noi. Parlo di gente che conosco bene perchè abita fuori da casa mia, non parlo per sentito dire. Anzi, ti dirò di più:la mamma di un altro bambino, anche lei indiana, mi ha detto chiaramente una volta che ai genitori degli altri due non interessa che i figli vadano a scuola. Vanno perchè devono.
L'altro bambino che è stato bocciato invece si è ritrovato proiettato in un nuovo paese, di cui non sapeva una parola, a novembre. C'è stata la facilitatrice linguistica ma solo per 40 ore. Pochissime di sicuro. Ma sinceramente, perchè mandarlo a scuola??? Non gli si poteva far fare un anno di asilo? Io mi metto nei panni del bambino:imparare una lingua nuova e oltretutto anche a leggere e scrivere...
Io non parlavo una parola di olandese in terza elementare (anche se ero nata lì sono venuta in Italia la prima volta a 5 anni), ho concluso l'anno in Italia, insomma un minestrone. Fatto sta che quel 6 politico che mi avranno dato mi è servito per non perdere l'anno e continuare serenamente con i miei coetanei.
Io dalla prima media (a parte i primi momenti) non ho più avuto problemi a scuola. Penso che se mi avessero bocciato ad ogni via vai sarei ancora alle superiori. :cisssss:

