oh certo.briciola wrote:Qualcuna di voi ha avuto un'esperienza simile?
sono nata all'ombra del Gran Sasso e a tre anni già vedevo avanzare un'autostrada in un territorio considerato parco nazionale.
poi con un bel tunnel autostradale a doppia canna (vanto dell'ingegneria strutturale di fine anni '70) hanno bucato una montagna svuotandola di una falda acquifera per una profondità di circa 500m - e pensare che mio nonno era convinto che le sorgenti in alta quota si stessero "seccando" per l'effetto serra (lui era esperto di Climate Change prima ancora che si formasse il panel di esperti in materia :sdent: ).
ho lasciato il posto dove sono nata per andare a studiare a Roma. vista l'indole, ovviamente scelsi un corso di laurea in materie ambientali.
sono scappata da Roma per comprare casa fuori città.
mi piacevano i posti vicino al mare, ma la puzza della discarica più grande d'Europa (Malagrotta) arrivava a decine di chilometri (e la sentivo anche in città, in quel di Boccea).
poi ho saputo che Malagrotta stava per esaurirsi, e che c'era intenzione di fare un ampliamento.
in alternativa un'altra discarica+inceneritore. sempre lì sull'Aurelia.
Allora lascio perdere il mare per direzionarmi verso il territorio provinciale a Nord.
approdo al Parco di Veio, e mentre la settimana scorsa facevo il rogito per questa casa meravigliosa, dove abito da due anni, in un paese dove mia figlia cresce serena, il governatore del Lazio Renata Polverini decide di farmi la "discarica temporanea" (definizione che non esiste, forse solo lei sa cosa dovrà fare "in deroga") sostitutiva di Malagrotta a 4km da casa. in una vecchia cava di tufo localizzata nell'area di esondazione del fiume Tevere.
direi quindi che gli scempi ambientali mi rincorrono. per stare bene dovrei sicuramente emigrare; solo in Svezia smetterei di farmi il sangue amaro.
quindi Briciola, welcome to Italy. anche il Lazio in fin dei conti non è poi così diverso dalla Campania.
