questione di equilibri

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

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mammangi

Post by mammangi »

quello per cui ho sempre lottato io, anche prima di essere mamma, è la qualità del lavoro. cioè io posso anche lavorare solo tre ore se sono brava e veloce e ho soddisfatto le richieste del datore di lavoro. stare a guardare la quantità di lavoro misurata in ore è assurdo. posso anche stare dieci ore in ufficio ma se non produco non serve a niente!

e poi mannaggia ai datori di lavoro che ti spremono sempre di più ottenendo sempre meno: quante di noi sarebbero meglio disposte nei confronti dei propri doveri o farebbero il proprio lavoro con più entusiasmo e dedizione se venissero gratificate, ma anche di poco, dico solo se riuscissero a rispettare gli impegni famigliari o magari con un piccolo premio in denaro?
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emamè
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Post by emamè »

L'altro Ieri sono andata in ufficio, per vedere se riuscivo a rinsavire e farmi tornare quel pochino di entusiasmo.
Niente, non me ne faccio una ragione, sarà impossibile, lo so già.
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Il parto è un giorno, lei è tutta la vita. (Solange)
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candyda
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Post by candyda »

Grandissimo il direttore di Vanity, penso che inizierò a comprare il giornale!

Per quel che riguarda le mamme al lavoro, la mia esperienza è totalmente diversa. Da quando sono rientrata dopo la maternità faccio part-time, e in alcuni casi particolari (come il mese di agosto) prendo aspettativa per stare con la mia bimba.
Risultato: zero categorie, zero aumenti di stipendio, zero corsi di formazione, zero considerazione. Ma, tanto tanto bel tempo passato con Giada.
Ho dovuto scegliere, ho potuto scegliere, e ho scelto lei.
Ma non è giusto.
Comunque la discriminazione non è solo con le mamme, ma in generale con le donne, alle quali viene richiesto di dividersi fra casa e lavoro. SEMPRE.
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