sweetlucy wrote:sono una testa dura, fammi un esempio...cerco di imparare un pochino :red:
cmq mi sembra interessante, ricco di spunti su cui riflettere, il bello e bravo è così diffuso nella nostra quotidianità, bisognerebbe ampliarli, non è facile ma ci si può lavorare...
per le punizioni e i divieti avevo letto anche io qualcosa sull'argomento, più è grande il ventaglio dei divieti e più è difficile che siano rispettati, sulle punizioni però sono molto dubbiosa, non ho capito come bisognerebbe comportarsi. :mumble:
Io ad esempio non ho mai parlato ai miei figli in termini di 'punizione' ma a volte quando necessario si discuteva sulle 'conseguenze' di una determinata azione.
Noi siamo una famiglia numerosa e le azioni di uno ricadono spesso su tutti, per cui è impossibile non adottare strategie come conseguenza a qualcosa che in effetti può cambiare l'assetto generale.
Ma mai ho messo la questione sotto forma di punizioine, ho sempre discusso fi da piccoli, naturalmente con il dovuto linguaggio legato all'età puntando sulla questione 'conseguenza' non 'punizione'.
Crescendo poi le 'conseguenze' di alcune azioni (orari da rispettare, studio ecc. Ecc.) sono state sempre concordate prima insieme 'concordate' ed accettate.
Più si condivide, più si accetta. Alla base come si diceva all'inizio ci deve essere la 'comunicazione'.
.dialogo dialogo dialogo fino allo sfinimento!!!
E naturalmente evitare come dice ila la 'retorica' questo più difficile in quanto è un linguaggio non comune.
Come ad esempio parlare in positivo e non in negativo come la nostra xultura purtroppo è invece abituata esempio
Se NON finisci i compiti NON vedi la tv
Sarebbe meglio dire la stessa cosa in positivo:
Appena finisci i compiti potrai vedere la tv