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Posted: Wed Oct 19, 2011 12:43 pm
by lenina
micmar wrote:ma quale crede debba essere il futuro modello economico?
io credo sia impossibile pensare che si possa andare aventi così pensando che passi
penso che gli imprenditori che vanno all'estero alla ricerca dei guadagni facili, oltre a essere stronzi, sono poco lungimiranti, perchè prima o poi finiranno i paesi più econimici.
credo che i marchionne siano dei coglioni, perchè se la base non ha abbastanza sicurezze, non spenderà mai e non ci sarà mai ripresa.
dopo la crisi del '29 questa consapevolezza era molto forte, furono i grandi capitalisti a capire che ci doveva essere una ripresa che doveva necessariamente passare dall'apertura dei loro portafogli.
oggi ho la sensazione che, ad esclusione di pochissimi, la grande ricchezza sia più interessata all'acquisto di beni di lusso che ad altro.
ma allora se non capiscono che fare?
è in questo caso che io non sono così sfarorevole a un intervento forte, persino quelli che oggi chiamiamo eroi del risorgimento, erano ricercati come terroristi.
Io credo che il capitalismo non esista da tempo in Italia.
Perchè il capitalismo richiede comunque l'investire capitali.
Già di per se è un sistema che non può funzionare.
ma se l'obiettivo diventa aumentare i guadagni non aumentando produzione e vendite ma diminuendo i costi (quindi gli investimenti) non è già più capitalismo.
Questo sugli eroi del risorgimento, anche se continuo a sperare che la spinta possa nascere veramente da una mamma enorme di persone e non dall'intervento forte.
Posted: Wed Oct 19, 2011 2:16 pm
by Elly70
C'è malessere questo è indubbio, come ha commentato qualcuno però questa massa di indignados, almeno per l'Italia, è una massa con idee poco chiare che raccoglie un pò i vecchi girotondi, centri sociali e chi più ne ha più ne metta.
Non mi pare che nemmeno gli indignados di wall street raccolgano grandi consensi e furor di popolo.
Gli scontri che sono scoppiati in Inghilterra la scorsa estate poi...erano la stessa cosa?
Resta il fatto che mi preoccupa questo scoppiare di rivolte violente, sì d'accordo che le rivoluzioni sono sempre state sanguinose, ma dietro c'erano degli ideali, un modello da seguire per demolire il sistema vigente.
Qui non c'è un modello, o almeno, a me, persona comune, non è arrivato alcun messaggio.
Liberté, Fraternité, Egalité anche se poi hanno portato il periodo del terrore erano comunque un'idea per la quale combattere e anche morire.
Ecco...secondo me non basta dire "NON MI STA BENE", va bene, può essere un inizio, ma le idee hanno molta più presa se uno dicesse "IO FAREI COSI'" altrimenti sembra una protesta sterile.
Il grandissimo Gandhi protestava senza violenza, ma PROPONEVA delle idee, del tipo "riprendiamoci il sale"...
Questa concretezza e chiarezza di intenti mi manca per poter abbracciare il movimento degli indignados e immagino che sia così per molti, come si può vedere da questi pochi interventi non sappiamo molto bene cosa vogliono ottenere queste persone...o meglio, qual è la loro proposta.
Attendo lumi...continuerò a leggere per capirci di più...
IGNORANTAS...
Posted: Wed Oct 19, 2011 2:22 pm
by Enza 52
Elly70 wrote:
Ecco...secondo me non basta dire "NON MI STA BENE", va bene, può essere un inizio, ma le idee hanno molta più presa se uno dicesse "IO FAREI COSI'" altrimenti sembra una protesta sterile.
Il grandissimo Gandhi protestava senza violenza, ma PROPONEVA delle idee, del tipo "riprendiamoci il sale"...
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Penso sia un punto di partenza per far tremare le poltrone.
La soluzione non possono certo fornirla il popolo degli indignados, a quello ci dovranno arrivare (si spera) i governi.