Posted: Fri Dec 02, 2011 4:36 pm
Premesso che è umanissimo scoppiare a piangere di frustrazione, credo che la prima cosa su cui lavorare è la propria fermezza. Più noi siamo sicure e imperturbabili, più loro sono meno invogliati a fare capricci, perchè "non paga". Se si accorgono che c'hanno preso, che ci colpiscono, è la fine.
Quando puoi, nel momento massimo della crisi, dille "così no" o una cosa simile (ma breve) e allontanati fisicamente. Lascia che sfoghi e torna solo qndo ha smesso.
Qndo non posso "scansarmi" (capita anche a me col mio, magari sul fasciatoio mentre lo cambio) io faccio così: gli blocco le braccia e cerco il contatto visivo mentre gli ripeto "non si danno le botte, a nessuno; la mamma ti ha mai picchiato?" e vedo che qsto su di lui ha un lieve effetto, un pensiero lo attraversa. E se capita che mi tocco dopve mi ha colpito mi guarda turbato e vuole darmi un bacino per farmi passare il male.
Credo che spesso sia un'aggressività che non sanno gestire e incanalare. Prova ad individuare i momenti in cui si manifesta. Qui accade qndo è stanco o quando c'è il padre a disposizione (la domenica) dopo tanti giorni senza.
M.
Quando puoi, nel momento massimo della crisi, dille "così no" o una cosa simile (ma breve) e allontanati fisicamente. Lascia che sfoghi e torna solo qndo ha smesso.
Qndo non posso "scansarmi" (capita anche a me col mio, magari sul fasciatoio mentre lo cambio) io faccio così: gli blocco le braccia e cerco il contatto visivo mentre gli ripeto "non si danno le botte, a nessuno; la mamma ti ha mai picchiato?" e vedo che qsto su di lui ha un lieve effetto, un pensiero lo attraversa. E se capita che mi tocco dopve mi ha colpito mi guarda turbato e vuole darmi un bacino per farmi passare il male.
Credo che spesso sia un'aggressività che non sanno gestire e incanalare. Prova ad individuare i momenti in cui si manifesta. Qui accade qndo è stanco o quando c'è il padre a disposizione (la domenica) dopo tanti giorni senza.
M.