Speriamo davvero bene, perché questa cosa mi sta facendo uscire di testa davvero.
Da una parte mi sento colpevole di non essere stata ferma e dura nelle decisioni... Dall'altra, come ho sempre fatto per lei, avrei voluto che conquistasse l'autonomia senza forzature...
Ed invece tutti mi dicono il contrario "è colpa tua che non l'hai lasciata piangere all'inizio... Si sarebbe abituata... " ecc ecc...
Ma io conosco mia figlia e so che non è vero.
E infatti ai è visto il risultato del tentativo fatto: adesso odia l'asilo.
(prima almeno ci andava contenta, non voleva restarci da sola ma ci andava volentieri se ero con lei o nei paraggi).
Matilde e l'asilo. Così non si può.
Moderator: laste
- Marialisa
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Anto 59
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Secondo me non era pronta per quel tipo di ambiente,troppe richieste per una bimba così piccola,poi c'era il fratellino,le maestre che chiedevano un determinato comportamento,insomma tutto un insieme di cose.Ora puòrestare a casa e a settembre se ne riparla,in un altra scuola con altre maestre,certo è che allora dovrai essere ''pronta'' anche tu a lasciarla.
- beatrix
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Non è lei che è dificile, sono le maestre che non l'hanno saputa prendere.
Anche Tancredi ha avuto incubi notturni e passato mesi a dirmi la sera che la mattina successiva non sarebbe voluto andare a scuola, però ha avuto fortuna e piano piano le cose sono andate meglio.
Stai tranquilla perché peggio di così non potrà mai andare!
L'anno prossimo sarà più facile, lei sarà più grande, la scuola diversa.
Non gliene parlare, non si convincerà mai a parole che la scuola è "bella".
Anche Tancredi ha avuto incubi notturni e passato mesi a dirmi la sera che la mattina successiva non sarebbe voluto andare a scuola, però ha avuto fortuna e piano piano le cose sono andate meglio.
Stai tranquilla perché peggio di così non potrà mai andare!
L'anno prossimo sarà più facile, lei sarà più grande, la scuola diversa.
Non gliene parlare, non si convincerà mai a parole che la scuola è "bella".





