Ho dei bambini molto particolari, iper-intelligenti ed estremamente creativi, con un modo di essere molto "laterale". Decisamente non convenzionali.
Probabilmente sono così anche per come io e mio marito viviamo e per ciò che scegliamo per loro.
Certo a volte sarebbe più semplice avere due marmocchi ipnotizzati per quattro ore ogni giorno davanti alla tv (cosa che Elia riuscirebbe benissimo a fare, e che a volte gli si concede ovviamente). Ma mi sento brava quando le maestre mi dicono "certo che si vede che i tuoi bambini vivono in una casa stimolante".
Sono brava perché i miei bambini hanno a disposizione valanghe di libri. Un armadio zeppo di materiale per fare lavoretti. Una stanza dove troneggiano quattro bonghi africani e sudamericani, due chitarre, un didgeridoo e tanti altri piccoli strumenti. Beh, certo, anche le tartarughe ninja e il cicciobello bua.
Sono brava perché nonostante io arrivi a casa alle sei e mezza riesco (quasi) sempre a cucinare un pasto decente e bilanciato.
Sono brava perché il mio bagno e la mia cucina sono per lo meno igienici. Sull'ordine ci sto lavorando.
Sono brava perché ho spezzato un filo invisibile di... boh, chiamiamola paura? Per cui non sto nascondendo la testa sotto alla sabbia come altri fecero prima di me, con mio marito, e sto cercando di capire quale malattia neurologica abbia mio figlio.
Sono brava perché ho spezzato un altro filo invisibile di... boh, questa la chiamiamo anaffettività e violenza? Per cui non solo non meno i miei figli come altri fecero prima di me, con me, ma li strapazzo di coccole come se non ci fosse un domani.
Beh, Apetta, grazie
