Re: L'ultimo sopravvissuto
Posted: Tue Jan 28, 2014 12:55 pm
Tra l altro l helga schneider vive a bolognalenina wrote:Caterina lo hai letto "il piccolo adolf non aveva le ciglia"
Vedo che non lo hai inserito.
Se ti manca leggilo.
Le mamme 2.0 si incontrano qui per parlare di gravidanza, allattamento, post-partum, svezzamento ma anche attualità, hobbies, libri...
https://www.noimamme.it/forum/
Tra l altro l helga schneider vive a bolognalenina wrote:Caterina lo hai letto "il piccolo adolf non aveva le ciglia"
Vedo che non lo hai inserito.
Se ti manca leggilo.
sullo stesso argomento il grande Marco Paolini ha fatto un'opera teatrale, Ausmerzen, è su youtube.Julia235 wrote:Tra l altro l helga schneider vive a bolognalenina wrote:Caterina lo hai letto "il piccolo adolf non aveva le ciglia"
Vedo che non lo hai inserito.
Se ti manca leggilo.
Ho l'ebook da leggere.Caterina wrote:
SINOSSI
Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla "marcia della morte" nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.
COMMENTO
Ho finito di leggerlo qualche giorno fa, mi ero dimenticata di rcensirlo e lo faccio ora con piacere.
Io ho cominciato a leggere libri a tema olocausto a 14-15 anni.
Sono, di fatto, 17 anni che mi interesso all'argomento.
Ho letto tutto il processo di Norimberga e tantissime, tantissime testimonianze.
Questa è una delle più lucide e delle più incazzate.
Interessante anche tutta la parte dedicata al "dopo", che spesso invece viene tralasciata. Il modo in cui vennero liberati, come quando e perchè e in che modo (se mai l'hanno fatto) sono riusciti a tornare in patria.
Una bella e intensa testimonianza che vi invito a leggere.