scuole private

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

User avatar
la yle
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3291
Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm

Post by la yle »

Concordo pienamente con chi dice che non è questione di scuole private o pubbliche ma di insegnanti coscienziosi e insegnanti impreparati.
Ovvio è che c’è più possibilità di trovare questi ultimi nelle scuole pubbliche poiché vi si accede con concorso e se non vai bene non puoi essere rimpiazzato mentre nelle private la direzione didattica fa un minimo di colloquio per vedere chi si trova davanti ed essendo un posto di lavoro per l’appunto privato, certi atteggiamenti non possono essere permessi. Come qualcuna di Voi avrà letto, abbiamo cambiato scuola all’inizio di novembre a nostro figlio che è in seconda elementare, proprio perché la scuola statale in cui era, secondo noi, aveva “qualche” pecca non tanto a livello didattico quanto a livello di organizzazione/gestione classe. Abbiamo scelto un’altra scuola pubblica in paese con una classe con due maestre (e non quattro come prima) che hanno accolto e capito Marco con grande entusiasmo e professionalità. Pensate che nelle prime settimane di scuola addirittura mi telefonavano la sera a casa per informarmi costantemente dell’ambientamento di Marco in classe, le lacune da colmare, i progressi che faceva. Alla consegna delle pagelle, per esempio, nella vecchia scuola ci si trovava alle cinque del pomeriggio tutte e due le classi unite, le maestre facevano un piccolo intervento generale e poi davano le schede ai genitori e per colloquiare individualmente con loro ti dovevi mettere in fila….cinquanta genitori…quattro maestre che facevano materie diverse quindi dovevi fare quattro file d’attesa per parlare con ognuna e prima di due ore e mezza non ottenevi nulla. Quest’anno invece hanno diviso la classe in due giorni (dodici appuntamenti al giorno), dalle 16.30 del pomeriggio hanno fissato colloqui individuali ogni dieci minuti…. E dico tutto…
Quindi, prima di tutto bisogna secondo me informarsi su cosa offre la scuola pubblica e su come offre questo servizio. Ora, si possono iscrivere i bambini anche nelle scuole che non sono del tuo circolo di appartenenza ed ogni scuola ha una diversa offerta formativa, utilizzando indirizzi artistici, musicali, teatrali diversi. Poi capire il discorso dell’applicazione delle direttive ministeriali in materia di rapporto insegnanti/alunni ecc.
Esperienza diretta di scuola privata ne ho da parte dei tre figli di mia cugina. In pratica dall’asilo alle superiori. Posso dire che sono sempre avanti rispetto ai programmi delle scuole pubbliche perché devono chiaramente dimostrare che da loro le cose vanno meglio ma spesso lo fanno a discapito di quei bambini che avrebbero bisogno di qualche giorno in più per apprendere meglio i concetti espressi …. Tanto poi arrivano in soccorso con il voto un po’ più alto di quello che effettivamente ci si meriterebbe. E questo è un dato di fatto….infondo se la scuola non produce risultati, la famiglia non vedendone, può sempre cambiarla e viene a mancare una retta che spesso è decisamente sostanziosa.
Sempre per questo motivo i ragazzi sono seguiti “meglio” e mostrano efficienza nel senso che appena fai un’assenza ti telefonano a casa per controllare se hanno bigiato ma è difficile che vadano oltre.
Per carità, non voglio gettare alcun tipo di fango su istituzioni che nel tempo sono state fondamentali per lo sviluppo del tessuto sociale italiano stesso, io per prima sono cattolica praticante e riconosco in pieno quanto preti e suore hanno fatto per migliaia di ragazzi che non avevano alcuna possibilità di studio o qualità di vita. Penso anche a mio nonno ultimo di dieci fratelli che alla morte del padre è stato mandato in collegio lontano da casa per poter permettere almeno a lui di non dover lavorare a otto anni nei campi (parliamo della Valtellina degli anni trenta…) ed egli stesso da adulto ha mandato mia mamma dalle Orsoline e mia mamma voleva mandarci pure me ma erano gli anno settanta e c’era il boom demografico e in pratica i posti erano pochi quindi non mi presero.
Potremmo anche aprire un capitolo a parte sull’applicazione della Legge Moratti in merito alla formazione degli insegnanti nelle varie regioni d’Italia per capire meglio il problema scuola oppure potremmo parlare delle nomine delle maestre che sempre in base alle nomine vengono mandate dalla Sicilia alla Lombardia e per ovvi motivi sono costrette a chiedere un anno di aspettativa e l’anno successivo lo passano in malattia stanno in sede in minimo indispensabile per chiedere l’avvicinamento e nel frattempo tra una presenza e l’altra cambiano le supplenti senza dare continuità ai bambini? Maestre, a VOI!
User avatar
Ipomea
Admin
Admin
Posts: 1354
Joined: Sat Dec 16, 2006 9:24 am
Contact:

Post by Ipomea »

Quoto in tutto Lela.
Se si pensa quanto cambia poi da regione a regione...
In Veneto è la privata che mediamente viene considerata "migliore", e sapete quali sono i modelli di cui ci parlano ai corsi di aggiornamento?
LA scuola pubblica emiliana.
Quindi la cosa più logica da fare quando si opta per una scuola invece che per un'altra, è leggersi bene il pof, se questo rispecchia un po' anche le nostre idee, dovremmo essere nel posto giusto.
Non si fa spesso perchè si guarda la comodità, il tragitto da casa, la vicinanza ai nonni, certo anche questi fattori che alla fine hanno un peso eh....però la cosa più importante è andare a vedere e chiedere.
Pubblica o privata che sia non ha troppa importanza.

Nely, quest'anno era d'obbligo aprire i collegi docenti (e quindi andava proprio verbalizzato) con la lettura delle indicazioni nazionali per il curricolo.
L'anno scorso ci hanno fatto due borse tante con la moratti, il portfolio patapim e patapum e quest'anno non è più obbligatorio.
La formazione c'è, si mettessero d'accordo per una coerenza di fondo....
Guest

Post by Guest »

ti racconto la mia esperienza. sono un insegnante di scuola superiore e lavoro, per scelta, nella scuola pubblica. avevo iniziato, appena laureata, ad insegnare nelle scuole private e ne ero rimasta così schifata che per un paio d'anni ho cambiato lavoro. abito a milano, qui le scuole private non si contano, eppure quelle decenti si contano su una mano e le rette superano i 10000 euro l'anno. nelle altre? beh il discorso cambia: studenti che provengono dalla scuola pubblica con una pagella che sembra una schedina e che per miracolo a maggio passano alla privata e vengono promossi con la media del 7, presidi che ti impongono di dare sufficienze a tutti perchè i genitori pagano profumatamente la scuola. potrei continuare ma credo tu abbia capito il senso. è vero che le scuola media è l'anello debole del sistema scolastico italiano, io ti consiglio di visitare le scuole e di parlare con i presidi, sono sicura che troverai quella che ti convince. ugualmente puoi fare per le scuole superiori. per la maggior parte le scuole funzionano bene
spero di esserti stata utile
ciao michela
Locked