Posted: Mon Jun 23, 2008 10:30 pm
Mi sento un'acrobata probabilmente post-moderna; tutta tesa verso il desiderio di maternita' imperante, di sentirmi "angelo del focolare" ma immersa anche nel mondo del lavoro. Acrobata perche' passo da momenti in cui non desidero altro che fare la casalinga ad altri in cui temo poi di pentirmi. Ma sono, appunto, una donna postmoderna e quindi ho la possibilita' di scegliere e giostrarmi tra maternita' e realizzazione.
Bellissimo il discorso di Sheireh, pero' mi stona -a me- quella "realizzazione come donna che passa soltanto per il privato" perche' io penso alla realizzazione come PERSONA, prim'ancora che come donna. E quella e' possibile e per me auspicabile in diversi contesti che vanno oltre la maternita' e la carriera. Che spaziano dall'interesse per la cultura, per l'arte e perche' no, anche per la maglia se e' qualcosa che piace!
Ecco, credo che sia limitante vedere noi stesse soltanto in un ruolo piuttosto che in un altro ma questo fa parte della nostra postmodernita', come e' gia' stato detto.
Il sapere di poter scegliere alla fine ci "limita" e ci fa dare per scontate quelle cose per cui invece, le noste madri, hanno dovuto lottare.
Bellissimo il discorso di Sheireh, pero' mi stona -a me- quella "realizzazione come donna che passa soltanto per il privato" perche' io penso alla realizzazione come PERSONA, prim'ancora che come donna. E quella e' possibile e per me auspicabile in diversi contesti che vanno oltre la maternita' e la carriera. Che spaziano dall'interesse per la cultura, per l'arte e perche' no, anche per la maglia se e' qualcosa che piace!
Ecco, credo che sia limitante vedere noi stesse soltanto in un ruolo piuttosto che in un altro ma questo fa parte della nostra postmodernita', come e' gia' stato detto.
Il sapere di poter scegliere alla fine ci "limita" e ci fa dare per scontate quelle cose per cui invece, le noste madri, hanno dovuto lottare.