Ho un piccolo aggiornamento in merito: venerdì ho parlato con la sua insegnante chiedendole come va. Mi ha detto che quando dicevano "così così" nei giorni scorsi, si riferivano alla sua esuberanza e alla sua poca voglia, in certi momenti, di rispettare le regole.
Per quanto riguarda il discorso "botte" mi hanno detto che va benissimo, che capita raramente e comunque in linea con quello che fa ogni bimbo, niente a che vedere con lo scorso anno.
Questo week end è stato due giorni interi insieme a due amichetti (figli di amci in visita) e non ha avuto comportamenti violenti MAIII!!!
A questo punto credo veramente che si tratta di una fase che si supera, pian piano crescendo.
Davvero mi auguro che continui così per Diego, e che anche il tuo cucciolo riesca a superare prestissimo il problema
mi fa molto piacere sentire che hai avuto questi sviluppi positivi. Anche io cerco di esserlo sempre(positiva) ma a volte sono proprio le maestre con le loro parole a farmi andare in tilt...comunque nel pomeriggio ho finalmente il colloquio così daremo un punto a questa storia. Vi terrò aggiornate. Ba
Come mi aspettavo (ero partita positiva), l’incontro è andato bene. Sono state tutte e tre estremamente disponibili. Il loro problema in pratica è questo: la fiducia. Non riescono a fidarsi di lui perché magari sta bravissimo per dieci minuti e poi, all’improvviso , è come se gli scattasse una molla nel cervello per cui si alza e va a fare qualche dispetto. Gli esempi si sprecano. Dal rovesciare un intero cesto di foglie raccolto dagli altri bambini, a distruggere una costruzione, a prendere un bambino con un cerchio attorno al collo e cominciare a tirare verso di se. Poi, allo sgrido delle maestre la risposta è”non è stato nessuno”(tanto che una maestra mi ha confidato di averlo soprannominato Ulisse).Quindi gli tengono gli occhi puntati sempre addosso e credo che lui lo “senta”. Spesso chiede scusa, dice “sì ho capito” ma tant’è nella mattinata queste cose si ripetono almeno due/tre volte. I suoi compagni di classe gli sono affezionati e neanche se la prendono per le sue “malefatte”, anzi, lo cercano spesso. Ci sono problemi invece, con i bambini della classe a fianco, che lui ha disturbato più di una volta, e non conoscendolo che fa così di carattere hanno organizzato dei veri e propri raid “anti-Andrea” dove in gruppetti di quattro o cinque lo rincorrono (con suo sommo divertimento) e lo sacconano(e lui picchia altrettanto). Mi hanno parlato, come l’anno passato, della sua intelligenza un po’ fuori dalla norma che mal si accompagna allo sviluppo fisico, inteso come una certa “impacciatura “, esempio,nel tenere la penna o nel correre o nel fare determinati giochi. Mi hanno anche parlato dei passi positivi che ha fatto in avanti,, ci mancherebbe!! Partecipa molto più attivamente e osserva gli altri per capire come fare una cosa. Quando gli danno un compito si impegna per farlo bene. Purtroppo non sopporta l’autorità e non ascolta le regole. Gli ho dato come consiglio quello ci cercare di dargli più responsabilità, più compiti che lo facciano sentire “importante” e parte del gruppo. Da lunedì proveremo a farlo fermare a pranzo. Ieri sera gliene ho accennato a tavola e ha detto che è contento. Ho specificato che “preferisco” che le cose mi vengano dette a quattr’occhi e non nel corridoio davanti al bambino….. Ah, una cosa che mi è piaciuta molto è che tutte e tre mi hanno detto che sono le prime a capire che sgridandolo non l’aiutano a superare un disagio, che poi a casa ci stanno male perché comprendono di non aver svolto il loro lavoro come andrebbe fatto. Prossimo aggiornamento tra due settimane. Ba
Mi pare che tutto sommato l'incontro sia stato positivo, mi fa piacere!
Ancora una volta la descrizione che fai del tuo bimbo rispecchia molto quella del mio. Diego, se si sente "braccato", peggiora sensibilmente, in un contesto in cui non è "costretto" diventa bravissimo.
Sono sempre più convinta che debbano solo maturare un po'.