ansia di mamma
Moderator: Paola
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saraf
Sono daccordo con Kia quando dice di stare attenti solo dove ci sono effettivi pericoli e per il resto di rilassarsi. Prima che nascesse Stefano ero una giramondo, mi piaceva prendere e partire senza farmi troppi problemi, invece dopo la sua nascita ho fatto pochissime vacanze perchè mi preoccupo di tutto. Ho paura di sconvolgere le sue abitudini, ho paura di non trovare le cose che mi servono ho paura che si annoi ecc, ma in realtà credo che il vero problema è che ho paura di non essere all'altezza di gestire la situazione. Comunque penso cha alla lunga questa situazione sia controproducente perchè poi magari inconsciamente finisco per dare a lui la colpa del fatto che non andiamo in viaggio. Così, tanto per esorcizzare il problema, a settembre andiamo in crociera. Non vedo l'ora !!
- Rie
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Un po' di ansia è una caratteristica frequente, terribilmente "da mamma".
Io ad esempio su orari, cibo, pipì, persino igiene, sono molto rilassata.
In compenso sono terrorizzata dai pericoli, più di una volta mi hanno rimproverata per l'eccesso di tensione. Ho memoria di uno spettacolo per bambini in cui i genitori che erano venuti con noi erano tranquillissimi, mentre io ero lì ad abbrancare il vivacissimo alex e a marcarlo stretto sugli spalti per paura che cadesse giù (cosa estremamente improbabile, ma non impossibile, e questo bastava a mandarmi in paranoia, oltre che a mandarmi di traverso la serata).
Ti auguro che questa vacanza possa aiutarti.
Perché, credimi, l'ansia non decresce a seconda del numero di ore che passate insieme (io faccio part time e dalle tre in poi sono con i bimbi, ma l'urlaccio ingiustificato se c'è una macchina in movimento, che per investirli prevede conducente orbo e retromarcia di dieci metri, mi scappa lo stesso
).
Eppure in ferie la situazione di relax, dedicata a coltivare i tuoi momenti con il bimbo, potrebbe davvero essere un buon punto di partenza per ripensare alla tua ansia e superarla in un contesto divertente per tutti, assistita da tuo marito, che mi pare di capire abbia una prospettiva diversa.
Io ad esempio su orari, cibo, pipì, persino igiene, sono molto rilassata.
In compenso sono terrorizzata dai pericoli, più di una volta mi hanno rimproverata per l'eccesso di tensione. Ho memoria di uno spettacolo per bambini in cui i genitori che erano venuti con noi erano tranquillissimi, mentre io ero lì ad abbrancare il vivacissimo alex e a marcarlo stretto sugli spalti per paura che cadesse giù (cosa estremamente improbabile, ma non impossibile, e questo bastava a mandarmi in paranoia, oltre che a mandarmi di traverso la serata).
Ti auguro che questa vacanza possa aiutarti.
Perché, credimi, l'ansia non decresce a seconda del numero di ore che passate insieme (io faccio part time e dalle tre in poi sono con i bimbi, ma l'urlaccio ingiustificato se c'è una macchina in movimento, che per investirli prevede conducente orbo e retromarcia di dieci metri, mi scappa lo stesso
).Eppure in ferie la situazione di relax, dedicata a coltivare i tuoi momenti con il bimbo, potrebbe davvero essere un buon punto di partenza per ripensare alla tua ansia e superarla in un contesto divertente per tutti, assistita da tuo marito, che mi pare di capire abbia una prospettiva diversa.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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- Rie
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kia wrote: la responsabilità dei figli altrui, anche se propri nipoti, pesa molto di più e si tende ad essere più "previdenti".
Mia madre sottoscriverebbe!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
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