Una strana invidia
Moderator: Paola
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Dona
Mio padre e suo fratello, sono il classico esempio sia della distanza che della vicinanza.
Mio papà pur abitando a 700 km di distanza, è sempre stato presente nella vita di mia nonna.
Mio zio, che abita a 200 km di distanza.....il vuoto.
Mia nonna è mancata quando mia figlia aveva 15 gg.
Mio padre ha visto nascere Giada, e la sera stessa è partito per andare ad assistere mia nonna che stava per essere operata.
Le è stato accanto notte e giorno, l'ha lavata, cambiata, imboccata e fatto compagnia.
(mia madre non l'ha potuto raggiungere subito perchè io non ero fisicamente in condizioni di essere autonoma).
Mio zio ha presenziato solo al funerale.
Questi sono i figli maschi.
Ma i protagonisti della storia potevano essere anche femmine, non sarebbe cambiato nulla.
Credimi.
Mio papà pur abitando a 700 km di distanza, è sempre stato presente nella vita di mia nonna.
Mio zio, che abita a 200 km di distanza.....il vuoto.
Mia nonna è mancata quando mia figlia aveva 15 gg.
Mio padre ha visto nascere Giada, e la sera stessa è partito per andare ad assistere mia nonna che stava per essere operata.
Le è stato accanto notte e giorno, l'ha lavata, cambiata, imboccata e fatto compagnia.
(mia madre non l'ha potuto raggiungere subito perchè io non ero fisicamente in condizioni di essere autonoma).
Mio zio ha presenziato solo al funerale.
Questi sono i figli maschi.
Ma i protagonisti della storia potevano essere anche femmine, non sarebbe cambiato nulla.
Credimi.
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roxy74
Sheireh wrote:Io credo che molto dipenda anche dal modo che si ha di rapportarsi verso i figli maschi.
Gli uomini della nostra generazione arrivano ancora da famiglie dove spesso per un maschio essere affettuoso, gentile, etc, era "poco consono" e spesso erano le madri stesse a mantenere un atteggiamento meno caloroso con i figli maschi rispetto alle figlie femmine.
Ora mi sembra abbastanza diverso.
Quoto in pieno!! :QUOTISCO:
