crisi coniugale?

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Mondo_di_Alice wrote:Senza dubbio si cambia. ANche io sono passata dalla depressione post parto e ai 16 mesi del mio Lorenzo ancora il rapporto con lui (marito) era ancora a zero. Purtroppo non posso che confermare l'ovvio dicendo che gli uomini sono uomini e che quando mi sono rassegnata a questo ho iniziato a perdonarlo un po'. Dopo la nascita di un bimbo stando alla mia esperienza e a quelle delle mie amiche non è più possibile la meravigliosa complicità con lui, perché fino ad allora in genere la donna dà e va incontro all'uomo, poi la delusione è grande quando al momento del bisogno l'uomo non fa altrettanto, o meglio non lo fa nel modo in cui ci si aspetta. ANche io non amo mio marito come prima, l'ho rivalutato ecco. Il fatto è che per me l'amore che ho per mio figlio è così infinito che il resto perde colore. Non sono più la stessa persona e amo in modo diverso. Mio marito ha iniziato a comportarsi bene dai 2 anni e mezzo del bimbo diciamo: non arriverà mai al 100% ma questo perché è il mio 100% e non il suo e lui penserà la stessa cosa di me ma è normale. Sono anche sicura che al prossimo cucciolo saprà comportarsi meglio perché anche a lui è servito il training del primogenito, come a me!
Io penso che tanto stia nel fatto che da coppia si diventa famiglia e i ruoli sono molto più definiti: nella mia testa l'uomo perfetto è in sintonia con la moglie collabora col figlio, potrebbe sostituirsi alla mamma, ma la realtà è che la mamma è la mamma e di babbi mammmi ce ne sono pochi... Anche se all'inizio mi facevo paladina del "anche il babbo deve", adesso credo sinceramente che i figli siano delle mamme, anche se all'inizio non mi volevo arrendere. Un bacio!

è un discorso molto realistico e volevo sottolineare soprattutto il finale: può anche andare bene che se proprio non è nelle sue corde un uomo non partecipi alla gestione dei figli (non va molto bene perché in un mondo dove a volte i nonni sono lontani o non disponibili e la madre spesso lavora, è indispensabile he anche il papà faccia la sua parte), ma insomma diciamo che mediamente la gestione dei figli è tutta della donna per motivi culturali, perché i partner non riescono a andare oltre il proprio vissuto che è stato appunto di questo tipo eccetera.
Il problema sorge quando però criticano la donna e quando "sanno meglio loro" come si dovrebbero fare le cose, lì allora è lecito mordere.
Perché se ti disinteressi e ti va bene così, abbi almeno l'intelligenza di stare zitto.
Perché i padri padroni, quelli che non facevano nulla e comandavano, ce li siamo lasciati alle spalle fortunatamente. Almeno quelli.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

AH e scusa Simona, ti lascio solo un abbraccio perché non so aiutarti, mi fa troppa rabbia questa figura di uomo che si defila di fronte alla moglie che ha bisogno e alle responsabilità familiari e penso che sia lecito raffreddarsi, altro che darsi le colpe!
Le difficoltà vanno affrontate insieme, li allora si cresce insieme e si rimane vicini. Se per voi non è stato così, la colpa non è certo tua che eri la parte debole e questo deve saperlo e capirlo (e capire l'errore) prima di qualsiasi altro passo perché altrimenti resterà sempre un ostacolo fra di voi.
giuseppe
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crisi!?!

Post by giuseppe »

ciao sono valeria ho 27 anni e mio marito 30, ho una bambina di due anni
i nostri problemi sono cominciati proprio due anni fa,già quando è nata giada (prima figlia)ed ero in ospedale non si è fatto una notte sulle tre che sono stata in ospedale ma veniva soltanto agli orari di visita.poi si è sempre di più fatto i caxxi suoi senza aiutarmi quasi mai,io appena potevo andavo da mia madre e ci rimanevo per delle settimane.non ho mai affrontato la cosa fino a poco tempo fa:lui è in missione all'estero ed io ho aperto un'attività ad alessandri mentre lui lavora a pordenone(dove abbiamo vissuto fino alla sua partenza)lui mi ha spiegato che si è sentito come di troppo perchè si è accorto che le mie attenzioni ricadevano tutte sulla piccola e così è venuto fuori il suo lato egoista.poi mi ha detto che non fa nulla dell'attività anzi che è contento e spera che mi vada bene perchè appena potrà si farà trasferire ad alessandria oppure vicino a me.
ad oggi sono ancora confusa perchè non so più cosa provo per lui,adesso provo aolo rabbia...lui mi dice che mi ama e che vuole stare ancora con me,ha capito gli errori e proverà a rimediare seppur in ritardo.ecco vorrei sapere se anche una di voi si è mai sentita così in quest'esperienza e cosa ha deciso di fare in seguito?come posso fare a capire se lo amo ancora?grazie
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