Posted: Tue Mar 30, 2010 1:28 pm
Mondo_di_Alice wrote:Senza dubbio si cambia. ANche io sono passata dalla depressione post parto e ai 16 mesi del mio Lorenzo ancora il rapporto con lui (marito) era ancora a zero. Purtroppo non posso che confermare l'ovvio dicendo che gli uomini sono uomini e che quando mi sono rassegnata a questo ho iniziato a perdonarlo un po'. Dopo la nascita di un bimbo stando alla mia esperienza e a quelle delle mie amiche non è più possibile la meravigliosa complicità con lui, perché fino ad allora in genere la donna dà e va incontro all'uomo, poi la delusione è grande quando al momento del bisogno l'uomo non fa altrettanto, o meglio non lo fa nel modo in cui ci si aspetta. ANche io non amo mio marito come prima, l'ho rivalutato ecco. Il fatto è che per me l'amore che ho per mio figlio è così infinito che il resto perde colore. Non sono più la stessa persona e amo in modo diverso. Mio marito ha iniziato a comportarsi bene dai 2 anni e mezzo del bimbo diciamo: non arriverà mai al 100% ma questo perché è il mio 100% e non il suo e lui penserà la stessa cosa di me ma è normale. Sono anche sicura che al prossimo cucciolo saprà comportarsi meglio perché anche a lui è servito il training del primogenito, come a me!
Io penso che tanto stia nel fatto che da coppia si diventa famiglia e i ruoli sono molto più definiti: nella mia testa l'uomo perfetto è in sintonia con la moglie collabora col figlio, potrebbe sostituirsi alla mamma, ma la realtà è che la mamma è la mamma e di babbi mammmi ce ne sono pochi... Anche se all'inizio mi facevo paladina del "anche il babbo deve", adesso credo sinceramente che i figli siano delle mamme, anche se all'inizio non mi volevo arrendere. Un bacio!
è un discorso molto realistico e volevo sottolineare soprattutto il finale: può anche andare bene che se proprio non è nelle sue corde un uomo non partecipi alla gestione dei figli (non va molto bene perché in un mondo dove a volte i nonni sono lontani o non disponibili e la madre spesso lavora, è indispensabile he anche il papà faccia la sua parte), ma insomma diciamo che mediamente la gestione dei figli è tutta della donna per motivi culturali, perché i partner non riescono a andare oltre il proprio vissuto che è stato appunto di questo tipo eccetera.
Il problema sorge quando però criticano la donna e quando "sanno meglio loro" come si dovrebbero fare le cose, lì allora è lecito mordere.
Perché se ti disinteressi e ti va bene così, abbi almeno l'intelligenza di stare zitto.
Perché i padri padroni, quelli che non facevano nulla e comandavano, ce li siamo lasciati alle spalle fortunatamente. Almeno quelli.