Posted: Sun Apr 11, 2010 5:20 pm
Per fare interpretariato la laurea in lingue è completamente inutile, serve una laurea apposita e al momento in Italia nessuna delle due facoltà per interpreti e traduttori statali (a Forlì e a Trieste) offre un percorso per cinese.Cos73 wrote:Il cinese potrebbe esserlo dai, poi se siete di Firenze... c'è Prato che ne è piena, immagino ci sarà anche necessità di interpreti e aziende con contatti commerciali con la Cina.
Si può prendere una laurea in lingue e poi fare il traduttore, ma fare interpretazione simultanea e consecutiva con il cinese senza aver fatto una scuola apposita è veramente ardua.
Cmq, per tornare a bomba, il cinese è molto richiesto ma se non ti piace DA MORIRE è praticamente un suicidio. Proprio la vicinanza con Prato e con la colonia cinese di fatto è uno svantaggio perché adesso ci sono gli immigrati di seconda e terza generazione bilingui italiano-cinesi con i quali un italiano fa moltissima fatica a competere sul mercato del lavoro.
Non è tutto oro quel che luccica, insomma.