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Posted: Fri Jun 24, 2011 10:14 am
by lenina
Lella wrote:comunque per me la mancanza di solidarietà resta di destra, quella mancata attenzione a un riguardo particolare per le classi sociali più deboli e svantaggiate non è forse mancanza di solidarietà?
Teoricamente (e sottolineo teoricamente) l'obiettivo anche della destra dovrebbe essere un benessere generale pur con classi sociali più definite.
Il malessere non è incluso in nessun pensiero politico.
Cambiano il modo in cui si pensa che si possa raggiungere il benessere e l'idea di benessere stessa.
Essere conservatori non significa desiderare che parte della popolazione muoia di fame in linea di massima
Posted: Fri Jun 24, 2011 10:15 am
by Lella
Daria wrote:mah sono molto titubante su questo punto
io resto dell'idea che la soliderieta' non abbia colore politico
vengo da un paese in cui il 90 % delle persone sono di destra, per lo piu' leghiste, eppure c'e' un senso di comunione e solidarieta' che in citta' non si trova, si organizzano raccolte fondi, vestiario e altro per associazioni caritatevoli, ci sono tante coppie che prendono bimbi in affido, sono nate associazioni umanitarie in paesi del terzo mondo e anche per ricerche mediche e per dirti una cosa molto recente, ad una famiglia e' bruciato il tetto della casa e si e' fatta una colletta paesana per ricostruirglielo.....Ci sono poche famiglie albanesi o straniere ma sono perfettamente integrate....
Ma Simo non guardare quello che fà il singolo, guarda quello che fà la destra al governo, di quello si sta parlando, se fosse per la lega avrebbero preso a cannonate i barconi sbarcati nell'ultimo periodo e vogliono il ritiro dalla Libia solo per fermare l'immigrazione!
Posted: Fri Jun 24, 2011 10:16 am
by lenina
Saramik wrote:Ecco, mi ricollego qui dall'altra discussione che voglio capire bene. Voi dite che una differenza base tra dx e sx è la divisione in classi. Ecco, forse ho scoperto l'acqua calda, ma per me, se gli individui mantengono gli stessi diritti, la divisione in classi non è un problema. Anche perchè in una società di, ad esempio, 50 persone, come una tribù, può essere attuabile perche la quasi totalità degli individui si ritroverà ad avere piu o meno la stessa "quantità di roba". Ma nella nostra società la suddivisione in classi, basate ad esempio sulla ricchezza, è piuttosto naturale, o sbaglio? Poi ripeto, di fondo dovrebbe succedere che anche se divisi in classi puramente statistiche, tutti debbano avere gli stessi diritti (ad un processo equo, all'acqua, all'istruzione ecc....). Per quanto riguarda la solidarietà, decidere di fare prima solidarietà ai nostri vicini di casa e poi in caso farla lontano è un atteggiamento di destra?
No, non è naturale soprattutto se molto marcata.
E dal momento in cui c'è cade l'idea di "uguali diritti" perchè ovviamente ci sarà chi ha possibilità troppo maggiori e quindi anche "più diritti" (la legge è uguale per tutti ma qualcuno è più uguale degli altri)