Posted: Mon Dec 26, 2011 12:57 pm
Grazie a tutte per il sostegno.
Vorrei precisare alcune cose che già sanno molte perché sono miei contatti anche su FB (dove oggettivamente ho molti contatti che sono anche presenti nella vita al di fuori del web).
Il processo mentale di separazione è avvenuto molto, molto tempo fa.
Io e il padre dei miei figli abbiamo delle profonde differenze culturali che ci hanno fortemente diviso nel corso degli anni.
Io sono molto aperta mentalmente e mi sono perfettamente adattata al suo modo di pensare, mentre lui ha sofferto molto ad adattarsi alle mie.
Ammetto una mia prepotenza nell'imporre il mio concetto di educazione dei figli, ma
c'è da dire che se dall'altra parte le lamentele arrivano dopo quasi 9 anni uno non ha nemmeno modo di cambiare il verso e venire incontro all'altro.
Alla base di tutto c'è quindi una mancata comunicazione e la difficoltà ad esternare i sentimenti.
Una diversa percezione dei problemi e dell'emotività.
Uno chiuso nel suo mutismo e l'altra che fa scenate mediterranee.
Poca partecipazione emotiva per quanto riguarda i momenti bui (malattia, difficoltà economiche).
Scarsa partecipazione alla vita dei figli, non per mancanza di tempo, ma per mancato
interesse.
Diverso concetto dell'evoluzione della vita lavorativa e della crescita personale.
In poche parole siamo troppo diversi.
Non pretendo che cambi lui e non voglio cambiare io.
Non ci sono scenate tra di noi, o litigi o tensioni.
La cosa sta avvenendo in modo naturale, spontaneo e anche piuttosto lento.
Il Natale è trascorso serenamente con i bambini, davvero.
Magari il prossimo anno sarà più tosto, non lo metto in dubbio, ma finora ci ha detto di lusso.
Io resto fermamente convinta che sia meglio avere due genitori separati ma felici piuttosto che non due che si scannano dalla mattina alla sera..perché credo che se dovessimo continuare a vivere insieme ancora a lungo inevitabilmente scatterebbero dei meccanismi malsani.
Davvero, a me dispiace solo per i bambini, perché io sono adulta e la mia emotività me la so gestire.
Per il resto tutto ok, sto aspettando il suo certificato di nascita per iniziare a procedere
con la separazione.
Lui alla fine è convinto fino ad un certo punto e anche più impaurito dal cambiamento anche perché comunque ha ammesso che non mi ama più ma non è molto attivo nella parte della separazione...sta lasciando che faccia tutto io.
Per quanto riguarda me, non torno indietro, perché non voglio essere presa in giro e sono tanto stanca di lottare con i tentennamenti e le perdite di tempo.
Ha un senso tenere in piedi una famiglia solo perché ci sono dei bambini o per una questione di comodo?
Io credo di no, almeno che non ci siano ancora dei sentimenti nascosti, ma nel nostro
caso non è così.
Buone feste a tutti!
:bacio:
Vorrei precisare alcune cose che già sanno molte perché sono miei contatti anche su FB (dove oggettivamente ho molti contatti che sono anche presenti nella vita al di fuori del web).
Il processo mentale di separazione è avvenuto molto, molto tempo fa.
Io e il padre dei miei figli abbiamo delle profonde differenze culturali che ci hanno fortemente diviso nel corso degli anni.
Io sono molto aperta mentalmente e mi sono perfettamente adattata al suo modo di pensare, mentre lui ha sofferto molto ad adattarsi alle mie.
Ammetto una mia prepotenza nell'imporre il mio concetto di educazione dei figli, ma
c'è da dire che se dall'altra parte le lamentele arrivano dopo quasi 9 anni uno non ha nemmeno modo di cambiare il verso e venire incontro all'altro.
Alla base di tutto c'è quindi una mancata comunicazione e la difficoltà ad esternare i sentimenti.
Una diversa percezione dei problemi e dell'emotività.
Uno chiuso nel suo mutismo e l'altra che fa scenate mediterranee.
Poca partecipazione emotiva per quanto riguarda i momenti bui (malattia, difficoltà economiche).
Scarsa partecipazione alla vita dei figli, non per mancanza di tempo, ma per mancato
interesse.
Diverso concetto dell'evoluzione della vita lavorativa e della crescita personale.
In poche parole siamo troppo diversi.
Non pretendo che cambi lui e non voglio cambiare io.
Non ci sono scenate tra di noi, o litigi o tensioni.
La cosa sta avvenendo in modo naturale, spontaneo e anche piuttosto lento.
Il Natale è trascorso serenamente con i bambini, davvero.
Magari il prossimo anno sarà più tosto, non lo metto in dubbio, ma finora ci ha detto di lusso.
Io resto fermamente convinta che sia meglio avere due genitori separati ma felici piuttosto che non due che si scannano dalla mattina alla sera..perché credo che se dovessimo continuare a vivere insieme ancora a lungo inevitabilmente scatterebbero dei meccanismi malsani.
Davvero, a me dispiace solo per i bambini, perché io sono adulta e la mia emotività me la so gestire.
Per il resto tutto ok, sto aspettando il suo certificato di nascita per iniziare a procedere
con la separazione.
Lui alla fine è convinto fino ad un certo punto e anche più impaurito dal cambiamento anche perché comunque ha ammesso che non mi ama più ma non è molto attivo nella parte della separazione...sta lasciando che faccia tutto io.
Per quanto riguarda me, non torno indietro, perché non voglio essere presa in giro e sono tanto stanca di lottare con i tentennamenti e le perdite di tempo.
Ha un senso tenere in piedi una famiglia solo perché ci sono dei bambini o per una questione di comodo?
Io credo di no, almeno che non ci siano ancora dei sentimenti nascosti, ma nel nostro
caso non è così.
Buone feste a tutti!
:bacio: