direi che è chiaro, ma se li hai raccontati e non solo a me è perchè lo hai voluto tu. Direi che ora capisco la tua posizione.Ambra wrote:ecco,mo che ti ho detto i cazzi miei forse capisci,Robebé
Ancora infanticidio
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Robebè
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Robebè
quoto il tuo intervento: chiaro e intelligente, come sempre del restokia wrote:beh, tu sei indubbiamente più qualificata di me a discutere dell'argomento, visti i tuoi studi nonché le tue esperienze. Non volevo screditare il punto di vista tuo e di Ambra, anche lei con qualifiche indubbiamente maggiori delle mie, né pretendere di fare di questa discussione una tavola rotonda di medici. Mi sembrava, tuttavia, che i vostri racconti fossero permeati da tanto dolore e da tanta rabbia, e ho creduto che ciò potesse in qualche modo annebbiare anche le vostre competenze. Ho palesato solo una mia impressione.
- Ambra
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 6:03 pm
Dolore e rabbia non precludono per forza un punto di vista
obiettivo della situazione.
Sono sempre molto fredda riguardo un punto di vista clinico,sennò
non potrei fare il mestiere che faccio.
Non è solo in base alla mia esperienza,ai miei studi,ma con
il confronto diretto di tante persone competenti o direttamente
interessate che il quadro nebuloso circa le varie forme di
depressione mi ha portato a trarre delle conclusioni e ricredermi
su altre idee che mi ero fatta da "pagana" dell´argomento.
Non parlo per sentito dire,ma con cognizione di causa e
la mia esperienza personale non influenza il mio stato d´animo
riguardo un confronto clinico psichiatrico che ha una portata
enorme a livello sociale e che è bene venga conosciuto
sotto quanti più aspetti possibili,per aiutare chi si trova
direttamente coinvolto e non essere fuorviati da luoghi
comuni e banalità diagnostiche spicciole.
Sono tante piccole sfaccettature di un malessere sociale
che dovrebbe essere preso in considerazione con molto rigore e logica,
lasciando il lato personale ed emotivo da parte.
L´accettazione del problema psichiatrico e le conseguenze fisiche
anche da parte dei familiari sono alla base del successo di
una terapia.
Bisogna far fronte al "sentito dire" e a tutti i cliché che riguardano
il fenomeno "depressione" e non fermarsi al sintomo,ma scavare,
analizzare tutti gli aspetti che portano questa piaga e ricordarsi
soprattutto di quanto l´apparenza inganni.
obiettivo della situazione.
Sono sempre molto fredda riguardo un punto di vista clinico,sennò
non potrei fare il mestiere che faccio.
Non è solo in base alla mia esperienza,ai miei studi,ma con
il confronto diretto di tante persone competenti o direttamente
interessate che il quadro nebuloso circa le varie forme di
depressione mi ha portato a trarre delle conclusioni e ricredermi
su altre idee che mi ero fatta da "pagana" dell´argomento.
Non parlo per sentito dire,ma con cognizione di causa e
la mia esperienza personale non influenza il mio stato d´animo
riguardo un confronto clinico psichiatrico che ha una portata
enorme a livello sociale e che è bene venga conosciuto
sotto quanti più aspetti possibili,per aiutare chi si trova
direttamente coinvolto e non essere fuorviati da luoghi
comuni e banalità diagnostiche spicciole.
Sono tante piccole sfaccettature di un malessere sociale
che dovrebbe essere preso in considerazione con molto rigore e logica,
lasciando il lato personale ed emotivo da parte.
L´accettazione del problema psichiatrico e le conseguenze fisiche
anche da parte dei familiari sono alla base del successo di
una terapia.
Bisogna far fronte al "sentito dire" e a tutti i cliché che riguardano
il fenomeno "depressione" e non fermarsi al sintomo,ma scavare,
analizzare tutti gli aspetti che portano questa piaga e ricordarsi
soprattutto di quanto l´apparenza inganni.
