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Posted: Mon Sep 12, 2011 10:03 pm
by Kitiara
Sheireh wrote:Oggi Arianna ha pranzato con un trancio di pizza con i wurstel seduta su una panchina.
Aveva le mani unte (che si è pulita sulla maglia), la faccia rossa (con cui mi ha dato i bacini e ha fatto rossa anche me)... E il sorriso della spensieratezza.
Forse avrei potuto chiederle di stare seduta meglio invece che saltare sulla panca, pulirsi le mani su un tovagliolo e lavarsi la faccia prima di baciarmi. Ma se non approfittiamo di queste occasioni per "essere leggeri", quando lo possiamo fare?
Tutto questo mi ha fatto venire in mente un discorso fatto durante il corso preparto, quando hanno chiesto a mamme e papà quali qualità ci sentivamo di dover avere e quali difetti non avere: io ho risposto che non si dovrebbe mai perdere l'entusiasmo, la curiosità, la gioia di stare insieme, di capirsi l'un l'altro... Insomma, dovremmo sempre mantenerci un po' bambini per vedere con occhi colmi di stupore il mondo. Credo che questo ci farebbe essere anche più sereni e rilassati e ci farebbe godere la nostra famiglia; capisco però che spesso lo stress ci sovraccarica e che i giudizi e i condizionamenti delle persone che ci stanno attorno (le classiche cose tipo la mamma che accusa di viziare, la suocera che guarda storto se li lasciamo senza scarpine in casa...) "obbligano" i genitori a situazioni poco piacevoli...

Posted: Tue Sep 13, 2011 9:42 am
by LauraDani
pennyhose wrote:... La bambina era legata nel passeggino mentre la mamma si guardava dei vestiti parlando al telefono. Ma anche io mi sarei arrabbiata fossi stata la bimba! Mi sembra legittimo!
però, vedi, secondo me occorre fare qualche distinguo, altrimenti parliamo di tutto e di niente
nella situazione che hai descritto tu, è evidente che il genitore non tiene in conto per nulla delle esigenze del figlio
ma Sheireh ha iniziato questo post parlando delle famiglie che vedeva al Parco Le Cornelle: e secondo me la cosa un pò cambia.
Perchè penso che un genitore che prende su i figli e li porta al Parco Le Cornelle lo faccia principalmente pensando di fare una cosa buona per i figli.
Mi da l'idea di un genitore che ha a cuore, tanto o poco, le esigenze dei figli. Per cui il fatto che Ila ne abbia visti molti, di genitori sclerati, a me ha portato a pensare a una situazione nella quale la distanza tra le aspettative (dei genitori, certo, come negarlo) e la realtà poi dei fatti fosse molta, e questo creasse frustrazione

Posted: Tue Sep 13, 2011 10:14 am
by nanny
LauraDani wrote:però, vedi, secondo me occorre fare qualche distinguo, altrimenti parliamo di tutto e di niente
nella situazione che hai descritto tu, è evidente che il genitore non tiene in conto per nulla delle esigenze del figlio
ma Sheireh ha iniziato questo post parlando delle famiglie che vedeva al Parco Le Cornelle: e secondo me la cosa un pò cambia.
Perchè penso che un genitore che prende su i figli e li porta al Parco Le Cornelle lo faccia principalmente pensando di fare una cosa buona per i figli.
Mi da l'idea di un genitore che ha a cuore, tanto o poco, le esigenze dei figli. Per cui il fatto che Ila ne abbia visti molti, di genitori sclerati, a me ha portato a pensare a una situazione nella quale la distanza tra le aspettative (dei genitori, certo, come negarlo) e la realtà poi dei fatti fosse molta, e questo creasse frustrazione
A volte, però, certi genitori portano fuori i bambini perchè devono farlo, un pò come facesse parte delle incombenze da svolgere, un obbligo insomma e come tale vissuto male. Non tutti ovviamente e non sempre ma a me è capitato di percepire questo senso dell'obbligo ("eh, li devo portar fuori perchè altrimenti mi distruggono la casa") al posto di un desiderio di condivisione...