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Cos73 wrote:Si ma Lella con sto discorso parti perdente in partenza con quei bimbi che manifestano atteggiamenti preopotenti e invece di cercare di fargli capire che è sbagliato, li lasci fare perchè tanto l mondo va così? Cerchiamo di avere un prepotente in meno e dare anche al bimbo prepotente lìopportunità di essere un adulto migliore nella società e di trovare un altro modo di interazione con gli altri!
Io Cos non sto dicendo che è sbagliato che la maestra intervenga a placare il prepotente, ci manchrebbe! Io vorrei che mio figlio imparasse a reagire alla prepotenza in modo appropriato, o imparasse anche, dove necessario, a starne lontano, perchè non ci sarà sempre, e mi ripeto, una maestra o una professoressa o un adulto qualsiasi a tener sotto controllo la situazione.
Il mio non è un arrendermi "tanto il mondo gira così" è un prendere atto che queste situazioni le incontrerà sempre nella vita.
Lella wrote:Infatti Lela lo aiuto a trovare gli strumenti, in modo che non aspetti sempre il mio intervento o quello della maestra per risolvere anche i problemi come li chiami tu relazionali.
aiutarlo a trovare gli strumenti lella è quel che ho detto anch'io, lasciarlo solo a se stesso è antieducativo soprattutto se è a te che chiede aiuto.
Senza silviettorum lo dico io: educare è EX DUCERE, tirare fuori da lui, cercare con lui la strada giusta, senza rimanere impassibili e senza per forza censurare quelle che per noi sono i princìpi da seguire, ci mancherebbe altro che io non insegnassi a mio figlio in queste situazioni: la tolleranza, il rispetto, l'amicizia o altro.
Lella wrote:Infatti Lela lo aiuto a trovare gli strumenti, in modo che non aspetti sempre il mio intervento o quello della maestra per risolvere anche i problemi come li chiami tu relazionali.
aiutarlo a trovare gli strumenti lella è quel che ho detto anch'io, lasciarlo solo a se stesso è antieducativo soprattutto se è a te che chiede aiuto.
Senza silviettorum lo dico io: educare è EX DUCERE, tirare fuori da lui, cercare con lui la strada giusta, senza rimanere impassibili e senza per forza censurare quelle che per noi sono i princìpi da seguire, ci mancherebbe altro che io non insegnassi a mio figlio in queste situazioni: la tolleranza, il rispetto, l'amicizia o altro.
Ma infatti io no ho detto di lasciarlo solo, ma fornirgli gli strumenti per affrontare da solo una situazione di prepotenza e forse mi rapporto più all'età di Andrea che non a quella di Jacopo, anche se penso che già a 4 anni si possano gettare buone basi.