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Posted: Thu Dec 06, 2007 5:44 pm
by Kiaretta
b71 wrote:Mi viene in mente un dettaglio.
Leo avrà avuto una settimana. E ricordo di aver
pensato per la prima volta una cosa che poi mi sono ritrovata
a pensare moltissime altre volte, poi.
"Ora non posso più morire".
Non so quanto sia correlato all'argomento, quanto ne possa
essere il frutto, la conseguenza, l'appendice. Ma mi mise
molta ansia quell'idea con cui invece oggi convivo.



Verissimo, ho avuto più volte lo stesso pensiero.

Posted: Fri Dec 07, 2007 12:10 am
by Milena
So benissimo il momento in cui è cominciato la mia piccola depressione, in occasione del primo parto: al ritorno dall'ospedale, la consapevolezza che la mia vita non sarebbe più stata come prima.
Così, senza capire se sarebbe stata migliore.
E poi la visita di mia mamma " a casa, all'ospedale ti lascio in pace", seduta in un angolo del divano, composta, che rifiuta di prendere in braccio Dario perchè io, durante la gravidanza, le raccontai di come l'osterica del corso pre parto consigliava ai futuri genitori di non dare troppo in braccio ad estranei il bimbo nel primo mese di vita.
E poi, quando Dario aveva due mesi, mia madre è stata colpita da un ictus, per fortuna in forma lieve e senza grosse conseguenze.
Appena potevo correvo all'ospedale, Dario dormiva poco, ero distrutta e mio suocero uscì col frasone ad effetto: "ti vedo stanca e dimagrita".
Mai che si siano offerti di tenermelo per consentirmi di riposare un pò,
mai che mia suocera si sia offerta di aiutarmi in casa,
mai che mi abbiano preparato un piatto caldo.
E ricordo passeggiate lunghissime al pomeriggio perchè ALMENO lui dormisse, da sola, con la speranza di incontrare una donna che leggesse nei miei occhi la tristezza, che sentisse il mio grido silenzioso.
Addirittura (e adesso vi faccio ridere) immaginavo che una donna di colore, sulla quale proiettavo un approccio alla maternità più naturale e con una fitta rete di amiche, mamme e zie, AVESSE UNA FORMULA MAGICA PER FAR DORMIRE DARIO.
Delirante :clap: .
E tutto questo pur avendo avuto una gravidanza ed un parto tranquilli, senza problemi di allattamento, frequentando le disponibilissime ostetriche del consultorio, con a fianco il mio compagno paziente e amorevole.

Da allora mi ripeto come un mantra:
saprò aiutare i miei figli nella stessa situazione, come presenza discreta ma PRESENTE, assolvendo ai compiti più gravosi per consentire alla madre (che sia mia figlia o mia nuora) di vivere con serenità i primi mesi della gravidanza, così carichi di emozioni contrastanti.
E anch'io, come Gaby, tante volte ho pensato di poter metyere a disposizione delle neo mamme in crisi la mia esperienza e il mio appoggio.
Anche questa è rete, a maggior ragione oggi, in una società così poco a dimensione famigliare

Scusate la lunghezza, grazie.

Posted: Fri Dec 07, 2007 9:02 am
by miks
milena..non sei stata affato lunga...
mi sono rivista anche in te (come in gaby..ed in altre) io non ho avuto aiuti pratici..vivo a Torino..mentre i miei parenti in Sardegna e i miei suoceri nel Lazio...
..ma vedo che anche tu (e mi dispiace davvero tanto) anche se hai avuto persono vicine..erano come distanto migliaia di km...anzi, forse sarebbe stato emglio non averle accanto certe persone....vederle e sapere che non ti capiscono pur lanciando mille segnali muti, fa molto male....
come ho già detto in post precedenti, anche io come gaby, da quando sono diventata mamma, ho capito intatno di non essere l'unica che ha avuto e che avrà bisogno di "compagnia"....e quindi, appena posso, mi do da fare per aiutare le altre mamme che stanno passando ciò che ho passato io 6 e 4 anni fa...
avendo io per prima dei bimbi piccoli, non posso andare ad aiutare praticamente le mamme, ma faccio delle telefonate, tengo compagnia e do qualche parola di conforto..anche per il solo fatto di dire ad una mamma.."non preoccuparti se non riesci a stirare o se non riesci a tenere in ordine la casa"....ho ricevuto dei grazie per queste semplici parole...
..Un suggerimento che ti do..non aspettare di poter aiutare tua figlia o tua nuora..col tempo si scordano le necessità che ha una mamma...infatti non credo che tua madre quando ha avuto te era allegra, pimpante e piana di forze, non credo che non abbia avuto bisogno di aiuti, solo che col passare del tempo si scordano le cose, e non si è in grado di aiutare gli altri perchè non ci si ricorda più ciò che era sucesso...
quidni se hai un'amica, una cugina, una cognata che ha appena partorito..valla a trovare se puoi...portale un pacco di biscotti, prendete un te insieme, infilale due cose in lavatrice...tienile il bimbo per permetterle di farsi una doccia..e se non puoi fare tutto ciò (io vorrei tanto... ma proprio non posso) allora fai una telefonata...anche un "è difficile LO SO" da tanto conforto in quei momenti...
pensa a ciò che avrasti voluto ricevere tu in quel periodo duro..e ti verrà facile aiutare le altre...

questo post è rivolto a te in risposta al tuo ultimo..ma anche a tutte le mamme che hanno in cuore questa "missione"....di stare vicine alle altre mamme.

:bacio: