Posted: Tue Jul 07, 2009 4:41 pm
Non lo so Marte, io batto ritirata, perche' mi sa che stiamo cadendo un po' nel filosofico.marte71 wrote:io ti parlo della mia esperienza di vita, e io ho imparato soprattutto dagli errori. senza dubbio. facile direi per nulla, anzi faticosissimo rendersi conto di aver sbagliato, quanto e sorpattutto trovare la strada per agire in modo diverso e magari chiedere scusa a se stessi per essere stati così ottusi. si vede che ne ho fatti tanti e per questo ora mi sento finalmente una donna libera. a tal punto da volere la stessa libertà per mia figlia. una libertà d'animo, ingiudicabile da chicchesia.
dai buoni risultati che si impara? a fare di nuovo lo stesso magari, senza rendersi conto che ogni realtà è a sè e anche fosse uguale, è sempre diversa perchè mutabile continuamente.
Ciascuno di noi qui parla per esperienze della propria vita.
A meno di non voler abbracciare teorie di reincarnazione.
Sono di natura abbastanza allergica ad approcci all'esistenza cosi' sofferti (sofferti nell'esser prevuti, nutro fin troppo rispetto per il dolore altrui)
Sbagliare, pagare, liberta' d'animo ingiudicabile.
Cos'e' la liberta' d'animo ingiudicabile?
All'errore io preferisco il successo.
Piuttosto che pagare preferisco riscuotere
e della liberta' d'animo me ne frego, posso anche preferire la prigionia, purche' il carceriere sia in grado di darmi tutto cio' di cui ho bisogno.
Poi e' chiaro che bisogna saper sbagliare, bisogna saper pagare e bisogna saper tarare i propri bisogni.
Ma da qui a dire che si impara solo sbagliando, sara' pure vero, ma a questo punto spero che alle mie figlie tocchi d'imparar lo stretto necessario...