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Posted: Sun Dec 18, 2011 11:52 pm
by Allibita
Dilly wrote:Non è detto che debba piacerti sparare.
Ma se è l'unico modo per ottenere quello che vuoi (la lepre da cucinare) devi sparare. (da me le macellerie che vendono selvaggina non ci sono, io non ne ho mai vista una).

Tieni anche presente che per la generazione di mio padre avere il fucile era la norma, non c'è nessuno qui di quegli anni che non sa sparare, perchè in campagna nel dopo guerra non potevi non avere il fucile.
Ma dai Dilly quello del cacciatore che lo fà solo per mangiare è proprio un discorso che non regge.
Sei cacciatore perchè culturalmente ti è stata passata questa passione, perchè ti piace sparare, perchè in certe zone è un'attività "sociale" che condividi con altri appassionati.
Ti leggi le riviste, vai alle fiere, ti fai il corso sulle nuove regole, vai alle battute con i tuoi amici e ANCHE perchè poi ti piace mangiare quello che prendi.

Per la generazione di tuo padre era la norma avere un fucile forse dalle tue parti, ti assicuro che nelle mie zone di origine non era assolutamente diffusa l'abitudine di tenere un fucile in casa.
Non è neanche molto diffusa la caccia infatti, anzi, è abbastanza mal vista.
Basta spostarsi di zona e il numero di appassionati sale decisamente.

Io spero che col passare degli anni l'eventuale passione per le armi si trasferisca in luoghi idonei e non in giro per i boschi.

Posted: Mon Dec 19, 2011 10:15 am
by Azur
Lelia wrote:C'è poi tutto un altro discorso sul fatto che la caccia provoca il moltiplicarsi dei porti d'armi. E' vero che ci sono i vari controlli medici e psichici per avere il porto d'armi, ma a me non piace affatto che si conceda il diritto di detenere un'arma semplicemente per uno sport. E non mi sento affatto sicura all'idea che tanta gente tenga un'arma in casa
Secondo me si intrecciano due discorsi in realtà diversi:
1 - detenzione e uso di armi e sicurezza pubblica
2 - discorso animalista

Sull'1 sono totalmente in linea con Leila,
trovo pericolosissimo questo proliferare di porti d'armi "non necessari" e spero fortemente che si introducano presto limitazioni e restrizioni pressanti.

Aneddotica personale:
logistica: paese di ex-campagna, qualche campo, un solo piccolo "boschetto" (qualche albero tra i campi).
Conseguenze delle caccia: da ottobre a marzo qualsiasi passeggiata nei dintorni ci è preclusa (controlli non ce n'è, e io proprio non mi fido che i cacciatori spontaneamente rispettino i giorni e le zone indicate, se a rischio c'è l'incolumità dei miei figli).
Quando ero piccola e il terreno intorno alla casa non era recintato più volte ci hanno sparato in giardino, e io la paura ancora me la ricordo.

Sul discorso animalista, se una persona uccide solo ed esclusivamente animali che poi mangerà, come il suocero di Speranza, non lo vedo come tanto diverso da me che compro quegli "stessi" animali in negozio.
È una cosa troppo distante dalla mia mentalità e dalla mia sensibilità, che non riuscirò mai a capire, ma anche se "a pelle" mi verrebbe da condannarla non lo faccio perché mi pare solo ipocrisia (a meno di non diventare vegetariano-vegano).

Altro discorso invece (e condanna assoluta) per chi uccide animali "non consentiti" o per scopi diversi da quelli alimentari.

E per caccia e pesca per me valgono le stesse regole.

lenina wrote: Se anche un solo cacciatore su 10 non fa attenzione io non saprò mai qual è.
Quindi nel bosco non vado perchè se ho la sfortuna di incontrare quello che scambia me per un animale mi impallina.

Io non discuto che gli altri 9 siano bravissimi e attentissimi (pur continuando a non amare la caccia anzi) ma rimane il fatto che in autunno i boschi sono zona off limits ai non cacciatori
Lelia wrote:1) Trovo assurdo che un Paese (teoricamente) moderno e sviluppato dia porti d'armi per un motivo futile (.....), moltiplicando così il numero di privati che detengono un'arma. Io questo lo ritengo molto pericoloso, perché a chiunque di noi può venire un bell'esaurimento nervoso o un problema psichico serio, ed avere un'arma a disposizione può fare una bella differenza.
Comunque per me personalmente questa argomentazione ha un'importanza tale da aprire e chiudere la discussione, al di là degli altri discorsi
(penso che il discorso-pesca "infiammi" meno anche per questo, perché i rischi per terzi sono infinitamente minori).

Posted: Mon Dec 19, 2011 11:39 am
by valedirimini
Dilly wrote:Questa però è una generalizzazione Lelia.
A mio padre non frega nulla della sensazione di potenza, anche perchè è stato vigile armato per 37 anni, non ha certo bisogno di sparare ad una lepre.
Ma gli piace mangiare la selvaggina e per rispondere a France, non gli piace andare a mangiarla in ristoranti in cui la cucinano in modo doverso da come la cucina lui (se la cucina pure).
Per lui mangiare una lepre è come mangiare un cibo prelibatissimo, e Lelia negli allevamenti bio gli animali li uccidono sparando esattamente come il cacciatore, non li uccidono in modo "dolce e gentile".

(ora vado a finire di leggere)
concordo con Dilly il motivo principale per cui mio marito va a caccia è proprio quella di mangiare della carne ( e non tutto ciò che è caccaibile si trova nei ristorante) che è diversa dal solito
Qui nella mia zona ai cacciatori rendono la vita durissima, fanno uns acco di controlli e non permettono distrazioni, pena multe salatissime o sequestro della licenza, ed è giusto così, sia chiaro.
LauraDani wrote:secondo me il referendum sulla caccia fallì perchè chi come me aveva nonni cacciatori ne conosceva l'integrità e la motivazione "culturale", e chi conosce un cacciatore di oggi sa che la motivazione principale è il guadagno e non vede differenza tra ammazzare un fagiano piuttosto che un pollo o un tonno
che guadagno scusa?mi spieghi?
Palli wrote:Boh io magari sbaglio ma non credo che sti cani, con tutto il loro istinto, ci godano a farsi stipare dentro sti carrelli a pendice e a farsi sventrare da un cinghiale.
E ci credo che vengano curati a casa. Lo vedo poco utile un cane affamato e malaticcio durante una battuta.
Con tutto il rispetto per tuo papà che, come mio zio, ci credo che sia un cacciatore coscenzioso
Dentro che carrelli vengono stipati scusa?Se porti il cane in auto lo metti dietro sia che tu sia cacciatore che no.

France wrote:SI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
scusa France quindi carabinieri senza pistola perchè anche cacciatori?
Allibita wrote:Ma dai Dilly quello del cacciatore che lo fà solo per mangiare è proprio un discorso che non regge.
Sei cacciatore perchè culturalmente ti è stata passata questa passione, perchè ti piace sparare, perchè in certe zone è un'attività "sociale" che condividi con altri appassionati.
Ti leggi le riviste, vai alle fiere, ti fai il corso sulle nuove regole, vai alle battute con i tuoi amici e ANCHE perchè poi ti piace mangiare quello che prendi.
Per la generazione di tuo padre era la norma avere un fucile forse dalle tue parti, ti assicuro che nelle mie zone di origine non era assolutamente diffusa l'abitudine di tenere un fucile in casa.
Non è neanche molto diffusa la caccia infatti, anzi, è abbastanza mal vista.
Basta spostarsi di zona e il numero di appassionati sale decisamente.

Io spero che col passare degli anni l'eventuale passione per le armi si trasferisca in luoghi idonei e non in giro per i boschi.
Bè hai espresso la tua opinione ma mi sembra un pochino altezza per sapere cosa pensano e cosa piace agli altri, scusa eh.