Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Lella wrote:si però i bambini con una persona più severa sono effettivamente più attenti, ascoltano di più, l'ho notato per farvi un esempio a basket, loro hanno un allenatore molto pacato, giovane, che non alza mai la voce e non vi dico il casino che fanno, spesso lui parla e spiega e loro fanno tutt'altro che ascoltarlo. Settimana scorsa è venuto un sostituto, con modi più severi e alzate di voce seppure contenute ed è stato tutto diverso, anche nel loro impegno a giocare e seguire le sue istruzioni.
E' un pò il discorso dell'autorità e dell'autorevolezza, però con i bambini forse il discorso non regge molto.
IO capisco davvero le insegnanti e credo sia davvero difficile farsi ascoltare senza a volte diventare severe e per esserlo serve la sgridata?
Beh anche sul lavoro il capo cattivo e autoritario spesso ottiene di più.
Ma poi ce ne lamentiamo.
Fino a non moltissimi anni fa una scuola senza punizioni corporali sembrava impossibile eppure si è visto che esiste e funziona.
Il sistema sculastico finlandese è molto più libero del nostro eppure è uno dei migliori al mondo a livello di preparazione (ci sono anche li le pecche e i problemi eh ma comunque funziona)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Lella wrote:Che bella discussione ne è uscita.
Io proprio volevo parlarne per capire quali altri mezzi ci possono essere per farsi ascoltare ma mi rendo conto di non aver spiegato bene le dinamiche che mi portano ad alzare la voce.
Quasi sempre avviene quando i due fratelli litigano, oppure quando ripetute un pò di volte le richieste tipo : "andate a lavarmi le mani che è pronto" oppure "vestitevi che è tardi",non si muovono, e mi sembra di vedere quasi uno spalleggiarsi nel non muoversi.
Dite che è inutile eppure solo alzando la voce mi ascoltano!
Per me è vero che è scoraggiante in più non so se ridere o se piangere quando Jacopo mi fà il verso e ripete usando le mie stesse parole e tono "ALLORA BAMBINI AVETE CAPITO O NO!" ahahahah
Non mi piace per niente urlare per farmi ascoltare, tanto più che vedo Andrea spesso farlo con Jacopo.
Con il singolo bambino e soprattutto piccolino è ovvio che la dinamica è completamente diversa e anche i risultati sono diversi, cioè l'urlo è per lo più inutile e persino in alcuni casi "dannoso".
questo è esattamente il mio quotidiano, esattamente così, ed io dico le stesse cose e solo così ottengo che vengano fatte le cose bene
mah!
io parlo come esperienza di figlia
mia madre era una brava urlatrice (santa donna per altri aspetti e non la biasimo per quello, ma quel suo aspetto l'ho sempre detestato)
da piccola mi impauriva...è vero che così aveva di sicuro la mia attenzione, ma avere l'attenzione di un fglio perchè ha paura, non è proprio il massimo
quand'ero un pò più grande, adolescente, m'innervosiva e basta, proprio perchè urlava aveva l'effetto opposto che io non stavo ad ascoltarla :sticazzi: