Coppie omosessuali e figli

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Moderator: Paola

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clac
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Post by clac »

Paola M. wrote:Un tempo ci si chiedeva se fosse giusto che i neri e gli zingari avessero figli,
poi toccò agli handicappati
poi ai malati terminali
poi alle vedove
poi a chi ha avuto problemi di droga, depressione, alcool
poi agli ex carcerati
poi a donne ed uomini sterili
oggi a gay e lesbiche,

nel frattempo la mamma dei cretini è sempre incinta
e nessuno si scandalizza.

Un bambino è di chi lo ama e lo cresce con rispetto, dedizione ed amore,
il resto è discriminazione e non è stare dalla parte dei bambini, ma da quella del pregiudizio.
questo è bellissimo e sacrosanto.

io rimango solo col "dubbio" dell'integrazione dei bambini in una società ancora troppo chiusa e gretta (non solo sugli omosessuali, ma anche sugli "extra"-comunitari, ad esempio).
Partono in svantaggio, diciamo così.
Ed è vero che se nessuno fa mai niente per cambiare la mentalità mai questa cambierà, ma per come siamo messi OGGI la vedo molto dura su un rinsavimento a breve della maggior parte delle persone, vecchie e giovani
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LauraDani
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Post by LauraDani »

non ho letto niente degli altri interventi

io sono assolutamente convinta che le coppie omosessuali siano coppie e basta, e che dovrebbero avere diritti e doveri, gli stessi che dovrebbero essere previsti per la coppie di fatto

credo che sia giusto interrogarsi sul fatto se sia consentito a una coppia omosessuale avere figli senza che il semplice porsi la domanda debba essere visto come giudizio o pregiudizio o discriminazione

ad esempio io sono tendenzialmente contraria all'utero in affitto: una coppia di omosessuali maschi come potrebbe avere figli altrimenti?
questo è un punto su cui la riflessione è necessaria e non penso proprio che riflettere sia un dare un giudizio sulla capacità o meno di qualcuno di essere genitore

per l'adozione avrei molte meno perplessità

non penso che a un bambino cambi poi molto l'essere cresciuto da 2 donne, da 2 uomini, da un uomo e una donna, ecc.
l'importante è che chi lo cresce lo cresca con amore
penso che però l'amore non si può misurare
penso che anche le coppie eterosessuali che vogliono adottare devono affrontare un percorso in cui, di fatto, li si giudica "idonei" o meno (cosa che i geenitori naturali non affrontano manco per niente)
su che cosa si basa tale idoneità?

ecco, non ho risposte, ma molte domande
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

viola 52 wrote:forse è questo il punto, che non ci si incontra per trovare un limite, ma per esporre le proprie posizioni religiose e non, per cui il vero motivo di dibattito, rimane sospeso alla mercè di interessi politici.
Un po come accade alla camera, non si fa un distinguo tra la proposta ed il proponente, basta che il proponente sia di fazione opposta, e la proposta è automaticamente bocciata.

saluti amareggiati

enza
enza (mi scordo sempre il tuo vero nome) non possiamo prescindere, in italia come nel resto del mondo, dal fatto che chi si oppone a qualunque diritto per le persone omossessuali lo fa in virtù della legge naturale (tralasciando quelli che lo fanno per manifesta omofobia).
legge naturale che in parole povere recita "la legge naturale è quella che ha deciso dio, quindi rifatevi a quello che dice x (dove per x si intende qualsiasi capo religiosi ci aggradi)".
non possiamo nemmeno prescindere dal fatto che, in italia, ogni qual volta si parla di diritti per gli omosessuali, è sempre e comunque la chiesa (e la politica che per amore o mercimonio le è allineata) che si oppone, che predica, che sbraita contro il "relativismo" e la distruzione della "famiglia".

quindi parlare della questione "diritto degli omosessuali ad avere figli" senza accennare alle ingerenze della chiesa sarebbe come parlare del cancro alla pelle senza accennare al sole.

detto questo mi pare di non aver scritto niente di sbagliato nel mio post precedente.
in una italia guidata da una morale laica tu saresti felice perché nessuno ti obbligherebbe ad affittare il tuo utero o ad affittarne un altro.
nessuno ti obbligherebbe a sposare una donna.
nessuno verrebbe a dirti che non puoi sposare tuo marito o che averlo sposato è sbagliato.

in QUESTA italia, guidata dalla morale religiosa, come siamo messi?
una coppia omosessuale può essere felice?

puoi negare che la mia etica INCLUDA anche la tua mentre la tua ESCLUDE parte della mia?
è logica degli insiemi, semplice logica degli insiemi.

il problema è che io sento sempre parlare di NATURALE.
è naturale che i figli crescano in una famiglia composta da un uomo e una donna.
è naturale che un uomo stia con una donna e viceversa e non uomo con uomo o donna con donna.

sai cosa è naturale?
sai qual'è l'urgenza biologica di ciascun essere vivente?
tramandare se stesso (con buona pace dei diritti del soggetto che sarà veicolo dei geni dei genitori).

gli animali possono tramandarsi solamente per via genetica.
e a guidarli non è che l'istinto.

non si parla di amore quando si parla di animali.
o perlomeno non si parla di amore fino a quando non c'è l'imprinting e una madre vede il cucciolo e viceversa (e poi nemmeno queste è la regola).

noi esseri umani invece abbiamo tre caratteristiche fondamentali che ci distinguono dagli animali:
siamo capaci di provare sentimenti "teorici" quindi senza la necessità di un oggetto amato reale.
siamo capaci di comprendere concetti quali passato futuro e presente, quindi di programmare.
siamo capaci, grazie alla nostra cultura, di intervenire attivamente sulla nostra biologia per ottenere qualcosa.

quindi la nostra natura esula completamente da quella del cigno o del pinguino.
come, del resto, da quella della lumaca o del lupo.
però quando si parla di legge naturale tutti combattono per la famiglia composta da padre e madre monogami ma nessuno si sogna di combattere per il diritto alla partenogenesi o per il diritto ad avere figli solamente della coppia alfa.

chiudo il ragionamento, per me quando si parla di figli una persona che arriva a superare la sua natura (sia che lo faccia perché è sterile, sia che lo faccia perché ha un compagno dello stesso sesso) per avere un figlio non fa che seguire la natura umana ne più ne meno come chi ha la fortuna di ottenerli in maniera "naturale".

questo per quanto riguarda il diritto di una persona ad avere un figlio.
per quanto riguarda il diritto di un figlio ad avere una famiglia che lo ama qualcuno mi spieghi per favore, in un mondo in cui già le famiglie non naturali sono la norma (famiglie omosessuali in cui uno dei partner ha figli da una relazione etero precedente, famiglie monoparentali, famiglie allargate, famiglie senza nessuno dei genitori, famiglie di merda con genitori che non sono in grado di fare il loro mestiere), perché proprio quella composta da due genitori omosessuali proprio no.

saluti favoriti
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


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