Posted: Sat Jun 04, 2011 5:24 pm
Mi rispecchio molto in questa tua descrizione dell'infanzia di maltrattamenti e anche il finale del rapporto ad oggi con lei.Erin-75 wrote:io non ero vivace ero tremenda (e quando dico tremenda intendo proprio tremenda, tanto per dire a 3 anni sono scappata di casa, ed è stata una delle meno gravi), e non è che ho preso sculaccioni, IO PRENDEVO LE BOTTE, con le mani con i piedi, con gli zoccoli, con il mestolo, con qualunque cosa mia madre avesse a tiro e colpiva il culo, le cosce, la testa, e con le mani abbondantemente il viso.
Ne ho prese talmente tante che non le sentivo più anzi era diventata una sfida, più lei me ne dava più ne faacevo una questione d'orgoglio a non versare manco una lacrima e quelle cose che un bambino fa per normale curiosità/incoscienza io arrivavo a farle per puro dispetto. Era una lotta che lei combatteva con le mani, io con le ribellioni, l'orgoglio, la testa. Una guerra che non ha avuto vincitori, solo perdenti, perché è vero che non sono venuta su una delinquente (puro, puro culo aggiungerei, nell'incontrare le persone giuste fuori dal rapporto madre-figlia), ma abbiamo perso tanto tutte e due, la possibilità di instaurare unv ero rapporto di fiducia, madre-figlia. Ora il rapporto è buono, mediamente più buono della media direi ma sotto la superficie si agitano e si agiteranno sempre i mostri di un tempo, la guerra non si è mai sopita del tutto, e questo ha fatto di lei un'esaurita/ansiosa con attacchi di panico e di me una depressa bordeline con problemi atipici di DCA.
Bel sistema le pacche sul culo, non c'è che dire
Delle volte la evito per giorni per non rompere l'equilibrio che ci lega, appena la discussione inizia col prendere un andamento "sopra le righe" sfoghiamo in malo modo e l'unico modo per rientrare è non vederci per un po'.