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Posted: Sun Jun 26, 2011 7:18 pm
by Paola
val3nt1na wrote:ancora?? :mumble:
i voti nelle discipline vanno dati per obbligo di legge.
Sì, però Vale io ho qui davanti a me la nostra griglia che è composta da 6 colonne, la prima è CONOSCENZE ed è quello che dici tu, la mera nozionistica, seconda colonna applicazione, terza strategie risolutive, poi comprensione, linguaggio e infine partecipazione e impegno. Per ogni materie si valutano queste discriminanti e per ogni discriminante c'è un vto che corrisponde ad un obiettivo.

Facciamo che un bambino abbia raggiunto un 6 in conoscenze (ossia: conosce i contenuti in modo essenziale ma in maniera mnemonica), abbia un 7 nelle altre discriminanti e ottenga un bel 9 nell'impegno e nella costanza perché si impegna in maniera costruttiva, seria e responsabile ed è anche propositivo, non si può dargli 6 solo perché a livello puramente nozionistico è al limite, si fa la media delle altri componenti e si conferisce il voto, tanto gli stessi argomenti verranno ripresi più volte anche l'anno successivo, ma fate così anche voi o date il voto senza usare griglie?

Posted: Sun Jun 26, 2011 7:24 pm
by Paola
claudia wrote:Paola io ti leggo e rimango a bocca aperta.
La scuola che racconti è quella che io avrei voluto, quella che io ho sempre sognato e che è rimasta un sogno.

E' fin dalla materna che mi accorgo di vivere in un'isola felice, il primo anno di scuola di Jacopo ridendo e scherzando la chiamavamo "la scuola delle minchia" nel senso che il tutto era ed è molto misura di bambino, si pensi solo che la nostra dirigente ha caldamente invitato gli insegnanti a NON dare compiti delle vacanze che nemmeno loro si portano il lavoro al mare e di far tenere ai bimbi un diario dei ricordi dove incollare ritagli, fotografie, cimeli estivi, ove raccontare le loro esperienze, al motto di: meglio una partita a carte coi nonni che l'eserciziario di matematica.


Dall'altra parte, quella degli insegnanti, è una scuola che li sottopone a ritmi che in altri circoli non ci sono, sono ipercontrollati, ipervalutati, iperstimolati, a volte si lamentano (e avranno anche ragione) però di fatto quelli che si fermano sono molto orgogliosi del loro operato.

Posted: Sun Jun 26, 2011 7:31 pm
by Pandina
Paola M. wrote:Ma come è giusto così? Allora ad un bambino paraplegico diamo un 2???

Un conto è NON AVERE VOGLIA e ce ne sono, un conto lamentarsi sempre e di qualsiasi attività fisica, un conto è non voler partecipare a gare per non perdere, ma un altro è NON avere una fisicità adatta per un tipo di sport.

Ma ad esempio da voi in educazione fisica che fanno?

(giuro sembrano balle quelle che racconto hahah) Ma da noi si fa multisport. I club del paese, per farsi conoscere, a rotazione vengono a scuola e fanno 6/8 lezioni della loro disciplina (tennis, calcio, ginnastica artistica, sci, nuoto, scherma, rugby ecc..), mio figlio che è un bradipo e a calcio starebbe sempre in porta ha potuto scoprire il piacere degli sci (hanno fatto 8 giornate sulle piste), le bambine più graciline hanno fatto con piacere scherma, ma non è che tutti debbano essere velocisti per avere un bel voto.
È giusto così perché il rendimento sarebbe da 5.
Ma visto l'impegno è giusto darle un 7.


Io ero una da 10.
Una persona sportivissima, portata, ma che si impegnava al massimo raggiungendo brillantissimi risultati in tutti gli sport o giochi proposti.

Se ad Alice avessero dato un 10 cosa bisognava dare a quelli veramente bravi?

Da noi ad educazione fisica fanno un po' di tutto.
Dai giochi con la palla, ai percorsi con tanti attrezzi, agli approcci ai vari sport, ai primi rudimenti di ginnastica vera (tipo capriola ben fatta e così via), ai mille giochi di vario tipo, alle cordicelle da saltare, al pallone da basket da palleggiare, e via discorrendo.