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Posted: Mon Dec 19, 2011 1:54 pm
by Lelia
valedirimini wrote:scusa France quindi carabinieri senza pistola perchè anche cacciatori?
Rispondo anch'io perché avevo dato la stessa identica risposta di France.
La domanda di Dilly era: se fosse stato un carabiniere a commettere l'atto illegale descritto nell'articolo linkato da France (ovvero inseguire fino in mare il cinghiale, sparandogli poi da un'imbarcazione), sarebbe giusto togliergli il porto d'armi, rovinandogli così carriera e vita?

La mia risposta è un nettissimo sì, perché a maggior ragione chi ha l'arma per mestiere dovrebbe essere assolutamente consapevole della responsabilità che questa comporta, e usarla nei limiti previsti dalla legge e dalla sua divisa.
Ma stiamo scherzando? Un carabiniere con l'hobby della caccia dovrebbe avere la possibilità di infrangere la legge perché "sennò poverino gli si rovina la vita"?

Ovvio che, a termini di legge, un carabiniere con l'hobby della caccia che rispetta tutte le leggi riguardo all'uso dell'arma ha tutto il diritto di avere porto d'armi e arma.

Posted: Mon Dec 19, 2011 1:54 pm
by Paola
Azur wrote:
Sul discorso animalista, se una persona uccide solo ed esclusivamente animali che poi mangerà, come il suocero di Speranza, non lo vedo come tanto diverso da me che compro quegli "stessi" animali in negozio.
In realtà un differenza c'è che però non c'entra con il discorso animalista ma col rispetto della catena alimentare e dell'etica umana, uccidere gli animali per mangiarli non è più una necessità né per chi va a caccia né per chi li compra allevati MA "il piacere di rincorrere, braccare, uccidere un soggetto più debole nella catena alimentare", quel senso di onnipotenza che pervade colui che ha fra le mani la preda è un "piacere atavico e animale" che a mio avviso andrebbe contrastato perché non è sano nei confronti della natura e dell'uomo stesso.

Due pensieri mi fanno giungere a questa conclusione: il rispetto che alcune religioni pongono nell'uccisione degli animali da mangiare (penso all'Islam o all'ebraismo) per cui quando si uccide un altro essere vivente, anche se animale, vi sono delle regole ben preciso in rispetto a questi e poi LO SCHIFO dei bambini di fronte ai cadaveri degli animali. Fino ad una certa età poi, almeno i miei figli, non sopportano l'idea che un animale debba essere ucciso per essere mangiato. Ecco, l'idea di ucciderli, raccoglierne i cadaveri ancora caldi, spennarli o pelarli, eviscerarli ecc... senza sentire LA COLPA per uqello che si sta facendo non mi pare un buon sentimento da coltivare nell'umanità.

Poi, forse sono iprocrita ma la fettina sul bancone del supermercato non mi fa lo stesso effetto, però ho visto mio figlio piangere di fronte ad un coniglio morto, spelato, ancora intero e credo che quello sia il sentimento GIUSTO.

Posted: Mon Dec 19, 2011 2:11 pm
by Paola
LauraDani wrote:qui dalle mie parti il piatto tipico è lo spiedo con gli uccellini
uccellini che vengono cacciati e venduti per lo scopo
e alto è il bracconaggio
In realtà gli uccellini sullo spiedo (io sono valtrumplina - Beretta docet - e abito a Gussago che con Serle ha ottenuto la DEnominazione Comunale per lo spiedo) sono quasi ESCLUSIVAMENTE da bracconaggio (archetti, reti, ecc...) nella Valle Trompia o Sabbia per gli spiedi casalinghi, mentre per quello dei ristoranti sono uccellini di allevamento (così come per cervo, cinghiale, capriolo) ch vengono soprattutto dall'est. Nelle sagre poi è uso fare spiedi senza uccellini.