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Posted: Wed Jan 20, 2010 3:00 pm
by Scilla
sono al primo paragrafetto e mi vien già il vomito...vabbeh...vado avanti...

prima di tutto

Posted: Wed Jan 20, 2010 3:06 pm
by pmaraone
vorrei dirvi che sul nostro sito di Gioia, che normalmente non è frequentato e ha tipo 2 commenti ad articolo, si è scatenato l'inferno. persone che non conosco mi hanno insultato in maniera gratuita e offensiva. tutto questo fa male e non rispetta le regole dell'umana convivenza.
a me è chiaro che molti degli interventi sono in realtà scritti dalla stessa persona che si firma con nomi diversi e improbabili, ma certo che vederne 80 di cui 70 di insulti e 10 di gente che dice "ehi, ma avete letto il pezzo?" non è piacevole. mi hanno affibbiato qualunque etichetta dandomi della poveretta, della cogliona, della stronza eccetera. è una cosa francamente fuori misura. io non ho insultato le consulenti della lega del latte, ma vi assicuro che ne ho viste parecchie (almeno 7/8), o per esigenze personali o per averci accompagnato delle amiche, e hanno più o meno tutte lo stesso atteggiamento (parlo della "vocetta"). con una di loro, che si chiama marianna ed è diventata mia amica e che forse interverrà in questo forum, scherzavo proprio su questo tema e lei mi diceva con grande autoironia che "loro" sono proprio così: smanaccione ("ehi, tu, tira fuori la tetta"), colloquiali, materne, sbrigative, come è giusto che sia. altre - come è purtroppo fisiologico che sia - tirano fuori quelle simpatiche frasi. a me hanno detto di tutto: che avevo il seno troppo attaccato, che quello di mia figlia era "un rifiuto globale della figura materna" e che lei non aveva fiducia in me, etc. etc. e nonostante ciò ho insistito. i primi tempi è stata DURISSIMA e chi non ha avuto difficoltà di questo genere NON può capire cosa intendo, ma poi l'ho allattata un anno (e naturalmente ho con lei un buonissimo rapporto, altro che rifiuto globale della figura materna).
il secondo l'ho attaccato subito (con la prima non era stato possibile perché finita in incubatrice) ed è andato tutto bene.
molte mamme mi hanno scritto anche privatamente a partire dal mio blog per raccontarmi quanto si fossero sentite inadeguate, sole, incomprese per aver mollato il colpo e dato il biberon ai loro figli. è principalmente a loro che si rivolge il mio articolo, e sono loro ad avermi ringraziato, via mail, per il pezzo, che hanno trovato appassionato e divertente. da voi - proprio da voi - mi sento liquidare in malo modo con insulti tipo quello di questa signora, Dona, che non ho mai visto né sentito nominare. a prescindere dal fatto che in Italia la legge grazie a Dio impedisce di insultare pubblicamente un'altra persona e questo tipo di azione è sanzionabile, devo dirvi che sono arrivata a detestare questa forma di "libertà vigliacca" che offre internet, in cui chiunque si sente in diritto di insultare chicchessia, mentre di persona ciò non accadrebbe. altro che franco confronto. altro che democrazia. di tutti gli interventi finiti sul sito di Gioia (e che ripeto sono in larga parte opera della stessa persona, o dello stesso piccolo gruppo di persone) ce ne sono pochissimi anche solo vagamente costruttivi, o che stimolano al dibattito. no, lì l'obiettivo era: kill paola maraone. e loro (voi?), tutti ubbidienti, come soldatini, a premere il grilletto.
c'è chi mi ha accusato di aver scritto (libro e articolo) per soldi, arrivando a sostenere che le multinazionali del latte mi pagano! proprio a me, che non metto UN link di pubblicità sul mio blog e che non cito mai una marca, che rifiuto tutte le offerte di sponsorizzazione, e sono davvero tante, che mi arrivano! chi mi immagina ricca sappia che in realtà gli stipendi di giornalisti e scrittori non sono certo lauti (immaginate circa un terzo del compenso di un altro professionista medio. forse anche meno)
una volta, per dire che mio figlio, a 10 mesi, dopo la fine dell'allattamento al seno (fine che ha voluto lui) schifava qualunque marca di latte in polvere tranne la Nestlé ho fatto tutto un giro di parole chiamandolo l'Innominabile (so cosa combina la Nestlé nel mondo, come tante altre multinazionali peraltro).
be', grazie se mi avete letto fin qui. per ora è tutto.

Posted: Wed Jan 20, 2010 3:06 pm
by Pandina
pmaraone wrote: Tengo a precisare, per chi non l'avesse letto e come spesso accade in questi casi spara a zero senza sapere di cosa sta parlando, che il mio articolo non è volto a colpevolizzare chi allatta - dico infatti che l'allattamento materno è e resta la Miglior Cosa - ma a far sentire meno "stronze" le donne che non ci riescono.
L'ho letto due volte.
Allattare non è nelle mie corde. Entrambe le figlie sono state allattate per poco, giusto un mese e poco più.
In teoria hai scritto questo articolo per persone come me.
Posso capire il fine di voler far sentire meglio le madri che non sono riuscite ad allattare e che forse talvolta si sono sentite additate come incapaci, come egoiste o altro. Non condivido i modi.
Il tuo articolo è fuorviante e offensivo. Come madre che non è riuscita ad allattare granché, ti assicuro che non mi sono sentita capita e sostenuta da te mentre lo leggevo. Anzi mi sono sentita presa per il culo come donna. Perché le verità sono altre e le donne intelligenti non hanno bisogno di sentire offese e storpiature circa le madri dell'altra "fazione" (???) o circa la rete che invece cerca di aiutare chi ne ha bisogno per sentirsi meglio.