Laura, mi interrogavo sul discorso delle classi sociali. Nel mio mondo ideale, gli individui, pur appartenendo a classi diverse (che poi continuo a non capire la divisione e l'individuazione di queste classi) hanno gli stessi diritti. In Italia è cosi? Non lo so, davvero.LauraDani wrote:ma sai che non ho capito?
(premesso che non intervengo in questa discussione perchè non capisco metà delle cose che scrivono Mirko e Paola, per cui mi astengo)
cosa intendi per "divisione in classi"?
perchè un conto è dire che tot persone hanno tot reddito, ma questa non è per me la divisione in classi (e guarda che magari sbaglio io)
dici "anche se divisi in classi puramente statistiche, dovrebbe succedere che tutti debbano avere gli stessi diritti": dunque ritieni che oggi, qui in Italia, non sia così?
che le persone di basso reddito non hanno gli stessi diritti dei ricchi?
mi sa che non ho capito niente, vero?
sulla solidarietà: penso che ritenere meritevoli di aiuto solo certe persone sia un errore (non so se di destra o di sinistra)
poi si aiuta materialmente chi si può
Per quanto riguarda il discorso sulla solidarietà, non ho parlato di meritevoli e non, ma di, mettiamola così, meritevoli prima e meritevoli dopo. In sintesi, mi sta bene aiutare il Giappone post terremoto, e l'ho fatto, ma poi alla ragazza con due figli che st'inverno l'hanno passato in ospedale perche non aveva soldi per pagare il gas chi ci pensa?



