"Però ce l'abbiamo fatta" storie di allattamenti.

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Solange
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Post by Solange »

Lupina, tu ed io questo discorso l'abbiamo gia' affrontato e sai che appoggio ogni tua parola. Parlo da teorica dell'allattamento, per forza di cose.
Ma so anche che, se pure non dovessi essere un'entusiasta della poppa al vento, saro' guidata dai tuoi stessi sentimenti.
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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kika21175

Post by kika21175 »

Lupina wrote:E' un post difficile, questo, per me. Sono una mamma che ce l'ha fatta, indubbiamente, e pure troppo, se vogliamo.

Io non ho avuto difficoltà. Il mio allattamento è iniziato a mezz'ora dalla nascita del Nano, ho avuto solo un piccolo principio di ragade, bloccato subito dai rimedi della nonna e da un po' di omeopatia. Mio figlio ha ciucciato come un forsennato da subito, fatta eccezione per i primi giorni di vita, in cui doveva sottoporsi alla fototerapia per un forte ittero.
L'allattamento è andato bene, benissimo. A quattro mesi era un ciccione maialone taglia oversize, la gente mi fermava per strada per chiedermi quanto pesasse, e portarlo nel marsupio si stava trasformando in un'impresa titanica.
E' stato un allattamento di successo.

Però.
Però.
Io non si può dire che sia una mamma felice di allattare. Lo sono stata un po' i primi mesi, e forse neanche tanto. Adesso mi pesa da morire, per esempio, e non vedo l'ora che il Nano mi dica spontaneamente di non volerne più sapere.
Perchè ho scelto di allattare, se non mi faceva piacere?
Semplice: non trovo eticamente accettabile non allattare per comodità propria. Penso alle madri del sud del mondo, e ai litri di latte materno che buttiamo nel cesso solo per qualche piccolo incidente di percorso, e mi viene subito un gran nervoso. E poi perchè credo che nella maternità, l'unico modo di viverla da vera protagonista sia questo.
Il bambino ha bisogno di seno e di calore materno, non di surrogati. Se il latte c'è, le difficoltà sono superabili, anche se non fa piacere secondo me val la pena farlo.
E poi a me piace fare le cose per bene. Essere genitore comporta necessariamente dei sacrifici.

Non tutte le cose della maternità sono una gioia completa. Anzi, la maggior parte non sono piacevoli: parlo di emorroidi, di ragadi, di baby blues. Ma non capisco perchè siamo disposti a sopportare le paturnie dei mariti, o le suocere invadenti, o la gente che rompe le palle, e si getta la spugna di fronte all'allattamento.

L'allattamento prolungato è una scelta difficile. L'allattamento stesso, è una scelta difficile: ti mette in comunicazione con la parte "selvatica" di te, quella più vicina alla donna primitiva che saresti potuta essere, se tu fossi nata qualche decina di migliaia di anni fa. Non è facile, per noi donne abituate all'autocontrollo, accettare il nostro io primitivo. E quella strana magia che si crea tra madre e figlio, quando sai che sta per piangere perchè ti fanno male i seni, o quando il tuo corpo ti fa capire che LUI ha le coliche, facendoti sentire gli stessi spasmi...
E' la cosa che è più difficile da accettare. E' un legame molto più profondo, di quando si erano due entità fuse in una sola, mamma e bimbo nella pancia.

Quello che mi sento di dire alle mamme che ci provano, è questo: allattate. Non gettate la spugna. Fatelo con sacrificio, con amore, perchè è importante. Quante cose non fanno piacere, eppure le facciamo lo stesso? Imparate a sentire in voi stesse questo dovere, perchè sarà solo il primo di tanti, nei confronti di vostro figlio.
bellissimo pezzo Lupi...bellissimo! :bacio:
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Hai scritto cose giustissime Lupina, cose che di solito do per scontate scrivendo sull'argomento ma mi rendo conto che non lo sono, quando qualcuno precisa che "a volte allattare pesa" ad esempio.
Nemmeno per me allattare è stata una soddisfazione o un piacere personale, anzi con Irene mi è proprio pesato (alla fine di meno. si andava via più lisce e lei poi ha ridotto le poppate in fretta, dopo l'inizio dello svezzamento, smettendo totalmente prima dell'anno)
con Damiano non me lo sono nemmeno chiesto, io allatto perché è naturale, tutti i "contro" non mi tangono, non mi interessava essere condizionata negli spostamenti, tanto non volevo allontanarmi più di un paio di ore, né che forse con LA avrebbe dormito di più, o sarebbe cresciuto di più di peso, perché non ho nemmeno preso in considerazione l'idea di scegliere una cosa o l'altra.

Hai proprio ragione: non si capisce perché fra tutti i grandi e piccoli sacrifici che noi donne affrontiamo senza battere ciglio, talvolta è proprio l'allattamento a essere messo in discussione.
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