Stefania72 wrote:Non so, io non ho mai e dico mai visto piangere i miei figli perchè non volessero andarmi lasciare a lavorare piuttosto che se mi vedevano uscire.
Sarà considerato egoista da molte di voi ma io ogni tanto sentivo anche il bisogno di uscire con mio marito come ho già scritto in un altro post e lasciarli a casa sereni perchè erano felici di giocare con la cuginetta piuttosto che coi miei nipotoni mi ha sempre lasciata tranquilla, sapevo che come per me era un diversivo uscire per loro lo era fare nuove attività coi loro parenti preferiti.
Molto dipende dal carattere del bimbo e dall'età però.
è troppo facile dire "non piangevano perchè io ho fatto così".
Lorenzo rimane a casa sereno, solo a volte piange mentre vado via perchè non vuole staccarsi da me (soprattutto se è appena sveglio)
Un bimbo di 7-8 mesi non gioca ancora con nessuno e in piena sindrome dell'abbandono è normale che pianga così come è normale che capiti con un bimbo di 1 anno.
Verso i 3-4 anni chiaramente sono più in grado di capire il distacco.
A 7-8 mesi sanno solo che spariamo (e non possono capire perchè e per quanto) a un anno o due sanno che sì spariamo ma poi ricompariremo (come dal nulla)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"