Nau wrote:No,non piangeva giorno e notte.....Nel momento in cui piangeva inconsolabile ho avuto anch'io dei momenti di crisi,così come li ho tuttora quando fa i capricci,ma la amavo prima come la amo ora.Per amore viscerale intendo un amore che nasce a prescindere dalla conoscenza reciproca,a prescindere dalle esperienze insieme.E' scattato quasi subito,me ne sono accorta da piccole cose,per farti un esempio dall'attenzione ad attraversare la strada,consapevole che se fosse successo qualcosa alla creatura che portavo in pancia mi sarei sentita morire,o per quella sensazione quando sentivo e vedevo i suoi movimenti.Per amore viscerale intendo la consapevolezza che senza quel bambino,mancherebbe un pezzo.
Ecco ma io non prendo in considerazione che una mamma possa fregarsene della creatura che ha in pancia o che ha partorito... succede davvero? se succede per me è patologico, non è nella normalità, deve farsi curare insomma.
Comunque non credo che chi dice che la molla dell'amore è scattata dopo, prima se ne sia disinteressata!
Quello che volevo dire io è che è più facile sentirsi piene d'amore per un Damiano, che dorme e sorride e ti rende la vita difficile solo ogni tanto, che di una Irene che piangeva a ogni ora (e con cui in certo momenti sono stata anche un po' brusca), ma io non penso affatto di avere amato prima e di più lui. E' semplicemente stato più facile per me gestirlo.
Mi sono resa conto di quanto sia più facile fermarsi a guardare con amore un neonato in queste condizioni, non so se mi spiego.
E voglio dire che se a alcune, in condizioni più stressanti, non succede, non devono farsene un cruccio: è normale e non c'entra l'amore materno.
