c'era una cosa che si chiamava ascensore sociale e che ha permesso ai tuoi bisnonni che erano contadini di far studiare tuo nonno che è diventato operaio specializzato che ha permesso a tuo padre di fare l'università e diventare professore.Saramik wrote:Laura, mi interrogavo sul discorso delle classi sociali. Nel mio mondo ideale, gli individui, pur appartenendo a classi diverse (che poi continuo a non capire la divisione e l'individuazione di queste classi) hanno gli stessi diritti. In Italia è cosi? Non lo so, davvero.
Per quanto riguarda il discorso sulla solidarietà, non ho parlato di meritevoli e non, ma di, mettiamola così, meritevoli prima e meritevoli dopo. In sintesi, mi sta bene aiutare il Giappone post terremoto, e l'ho fatto, ma poi alla ragazza con due figli che st'inverno l'hanno passato in ospedale perche non aveva soldi per pagare il gas chi ci pensa?
adesso quell'ascensore si è rotto e, molto probabilmente, tu sarai in grado di permettere ai tuoi figli di vivere nella tua stessa classe, se andrà bene, altrimenti non potranno che scendere.
quando l'ascensore sociale si rompe (perché non funziona lo stato sociale o perché il mondo del lavoro non è veramente libero) le classi diventano chiuse e spesso e volentieri le porte si aprono solamente verso quella inferiore.
saluti scalati
Mirko



