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Posted: Fri Jun 24, 2011 10:40 am
by Mirko e i furetti
Saramik wrote:Laura, mi interrogavo sul discorso delle classi sociali. Nel mio mondo ideale, gli individui, pur appartenendo a classi diverse (che poi continuo a non capire la divisione e l'individuazione di queste classi) hanno gli stessi diritti. In Italia è cosi? Non lo so, davvero.
Per quanto riguarda il discorso sulla solidarietà, non ho parlato di meritevoli e non, ma di, mettiamola così, meritevoli prima e meritevoli dopo. In sintesi, mi sta bene aiutare il Giappone post terremoto, e l'ho fatto, ma poi alla ragazza con due figli che st'inverno l'hanno passato in ospedale perche non aveva soldi per pagare il gas chi ci pensa?
c'era una cosa che si chiamava ascensore sociale e che ha permesso ai tuoi bisnonni che erano contadini di far studiare tuo nonno che è diventato operaio specializzato che ha permesso a tuo padre di fare l'università e diventare professore.

adesso quell'ascensore si è rotto e, molto probabilmente, tu sarai in grado di permettere ai tuoi figli di vivere nella tua stessa classe, se andrà bene, altrimenti non potranno che scendere.

quando l'ascensore sociale si rompe (perché non funziona lo stato sociale o perché il mondo del lavoro non è veramente libero) le classi diventano chiuse e spesso e volentieri le porte si aprono solamente verso quella inferiore.

saluti scalati
Mirko

Posted: Fri Jun 24, 2011 10:44 am
by LauraDani
Saramik wrote:...Per quanto riguarda il discorso sulla solidarietà, non ho parlato di meritevoli e non, ma di, mettiamola così, meritevoli prima e meritevoli dopo. In sintesi, mi sta bene aiutare il Giappone post terremoto, e l'ho fatto, ma poi alla ragazza con due figli che st'inverno l'hanno passato in ospedale perche non aveva soldi per pagare il gas chi ci pensa?
quello che io non capisco è cosa c'entra la politica in questo
scegliere di dare soldi alla tua vicina piuttosto che al Giappone post terremoto mi pare possa avere una connotazione politica solo se tu giustifichi la scelta in modo politico, appunto, cioè dicendo, ad esempio "aiuto la vicina e non il Giappone perchè credo che i Giapponesi si debbano arrangiare, gli Stati devono ognuno badare ai propri problemi, senza preoccuparsi delle rogne dello Stato vicino"
(è un discorso semplicistico, ma per capirci)
se poi tu dici, a fronte di risorse limitate bisogna scegliere a chi destinarle, ecco allora condivido che pure questa è politica, nel senso di gestione delle risorse della comunità
se aiutare i vicini prima dei lontani sia una politica di destra, non lo so
mi vengono mille distinguo: ad esempio, meglio aiutare i vicini che però sono solo leggermente in difficoltà, o i lontani che sono allo stremo?

Posted: Fri Jun 24, 2011 10:44 am
by Mirko e i furetti
Daria wrote:come detto a Lenina....

cosa fai tu?
nello specifico niente.
perché non ho la possibilità di fare ne la carità (perché non ho i mezzi materiali), ne di promuovere o mettere in atto la solidarietà (perché va più di moda non esserlo).

ciò non toglie che il mio ragionamento sia sbagliato.

e ciò non toglie che quello che faccio io con (e non PER) i miei vicini di casa stranieri valga meno della carità dei tuoi compaesani.

saluti sinceri
Mirko