lenina wrote:Non è facile per i nostri pregiudizi mentali di nuovo.
Parlare con un bimbo.
Spiegargli che le parti intime sono sue.
Che se qualcuno lo aiuta deve limitarsi a lavarlo velocemente e non metterci le mani.
intendevo che non è così facile che recepiscano subito il messaggio.
Per il resto sono d'accordo con te.
Io sono stata ricoverata quest'anno e di solito erano le infermiere a togliere e mettere catetere, però in caso di necessità intervengono anche gli uomini, anzi, ricordo perfettamente che di fronte ad un infermiere che quasi si scusava perchè doveva togliermi il catetere e mi proponeva di aspettare l'infermiera sono stata io a dirgli che non mi importava che facesse pure, ciò vuol dire che se è possibile prediligono la distinzione tra sessi, se non è possibile no. A me da adulta non importa nulla, ma sono adulta appunto, e in alcuni casi posso scegliere e quando non posso posso anche tutelarmi diversamente rispetto ad un bambino. Per i bimbi sono più attenti, quando è stata ricoverata la Minnie nessun infermiere uomo si è visto nei paraggi, e comunque di norma quando si ricoverano i bimbi ci sono anche i genitori con loro, proprio per tutto il tempo, dormendo anche in ospedale, quindi anche questo può essere un ulteriore modo di tutelare i bimbi anche da questo punto di vista.
losbanos wrote:Marte, non so da voi ma qui il personale ospedaliero è misto, sia maschi che femmine per tutti i reparti, anche per lungodegenti e impossibilitati a muoversi
quarda los, io per fortuna in ospedale ci sono stata una volta sola e nel reparto ho visto solo personale femminile. nel reparto maschile quello maschile.
mio marito è stato operato al ginocchio e poteva scegliere se avvalersi dell'assistenza femminile o maschile (clinica privata). ha scelto la seconda opzione.
a me pare ovvio. ma si vede che son strana io, pazienza.