Posted: Wed Jan 05, 2011 4:30 pm
Posso dire che mi sono venuti i brividi? Mi sono rivista in pieno.moon373 wrote: Alessandro mangiava e dormiva, non aveva coliche... era un bambolotto!
Eppure, dopo un mese, ho iniziato a stare male: all'improvviso non riuscivo più a stare sola con Ale, mi spaventava solo l'idea, ho comincato a provare una sorta di apatia, di stanchezza e di tristezza, tutto mi pesava!
Mi sentivo completamente estranea a mio figlio, come se non l'avessi partorito io, lo guardavo e mi sembrava di non riuscire ad amarlo.
Era terribile provare quelle sensazioni!
Nei momenti di lucidità mi sentivo una merda: non avevo mai sentito parlare di DPP, avevo frequentato il corso pre-parto ma nessuno si era mai preso l'incomodo di parlarci di questo rischio.
Fortunatamente ho continuato ad occuparmi di lui, l'ho allattato, l'ho curato, ho fatto quello quello che tutte le mamme fanno, segno che l'istinto materno non scompare e vince contro tutto e tutti.
I primi mesi con Emma li ricordo dolorosamente, perché non li ho vissuti davvero.
Mi occupavo di lei, facevo tutto ciò che c'era da fare, ma senza sentimento, nè in bene nè in male.
Non ero felice, non ero triste, ero apatica, indifferente. Tutto scorreva e io ero lì, in standby.
Lo vivevo come un impegno, un lavoro quasi. Cambiarla, vestirla, allattarla.
Lei era bravissima, una bimba senza particolari esigenze. E io mi sentivo una merda e non sapevo come 'accendere' il sentimento di amore nei suoi confronti.
Non ho una foto che sia una, nei primi 3 mesi di vita, di me e lei che mi veda bella sorridente e soddisfatta. Quelle che ho sono incentrate su di lei perchè io non volevo farmi fotografare, e se mi fotografavano -ricordo benissimo- sorridevo forzatamente.
Se ci penso, adesso, mi vien da piangere e sento proprio male al cuore e spero vivamente di non averle trasmesso questo 'distacco' che sentivo.
Al compimento del suo 3° mese sono tornata me stessa. Non so come mai e non so perchè, ma ricordo nitidamente la sensazione di essere tornata padrona di me, di rivedere tutto con chiarezza, di avere di nuovo sentimenti chiari e non sfocati...è stata una strana sensazione, ma bella, di familiarità ritrovata.
E da lì sono diventata finalmente parte attiva del ns rapporto madre-figlia anche sentimentalmente.
La mia fortuna è stata la vicinanza di mio marito, di mia mamma e soprattutto di una mia cara amica che c'era già passata e che mi tranquillizzava dicendomi che anche lei aveva avuto momenti in cui guardava la sua piccolina e non provava sentimento alcuno, momenti in cui si chiedeva ‘ma questa bambina chi è?’ e mi ha sempre rassicurato sul fatto che le cose sarebbero migliorate, che anche se in quei momenti sembrava impossibile, sarebbe arrivato il momento in cui mi sarei innamorata di mia figlia e di non sentirmi in colpa se il nostro non è stato un colpo di fulmine.
Ed ha avuto ragione.
Ciò non toglie che quei primi 3 mesi resteranno una cicatrice.
Non so, forse col senno di poi avrei dovuto chiedere aiuto al mio medico o ad uno specialista…per nostra fortuna la cosa si è risolta per il meglio. A volte però mi chiedo se non è ancora lì, latente.
Non che io mi sia mai più sentita così ‘spenta’, anzi…ma tirarmi le pare mi viene naturale, purtroppo!
Ma in ottica di un secondo figlio, mi sento più preparata e più 'forte', anche da questo punto di vista.