quoto questa parte dell'intervento di chloe perchè la condividoChloe83 wrote:.... ruolo materno e paterno non sono interscambiabili, avere vicino la mamma o il papà non è la stessa cosa indifferentemente, l'attaccamento primario alla madre non è un'invenzione, la fase di diade simbiotica con la madre non è un'invenzione, c'è una logica, e non solo quella maschilista, per cui, in assenza della possibilità di avere entrambi i genitori si privilegia la madre...
a volte, ho l'impressione che ci sia, nelle anche legittime rivendicazioni dei padri separati, una sorta di "ripicca" a rovescio, un non voler tenere conto di una situazione che, dal mio punto di vista, non vede parificata la figura della madre a quella del padre.
Insomma, se è vero che spesso le madri separate (o separande) sembrano "concedere" i figli ai padri, è anche vero che per i figli avere un rapporto privilegiato con la madre è, secondo me, un diritto di cui certi padri dovrebbero tenere conto.
non mi trovi molto d'accordo.kia wrote:...In realtà l'applicazione della legge prescinde dalla volontà della parti e quindi entra in gioco quando si tratta di dirimere un contenzioso.
Personalmente sono convinta che il timore di vedersi imporre dal giudice una certa soluzione potrebbe anzi indurre molte mamme a scendere a più miti consigli, tentando la strada dell'accordo e facendosi trovare più malleabili, lasciando un po' di spazio anche all'altro, affinché possa svolgere il proprio ruolo di genitore con tranquillità...
nella separazione giudiziale entrambi i "contendenti" portano un vissuto di rancori e offese reciproche che nessuna legge potrà mai sciogliere o accomodare.
L'imposizione di un accordo non eliminerà le bassezze, le ripicche, le cattiverie che nel quotidiano i figli si troveranno a subire se i genitori che si stanno separando non hanno superato i loro conflitti di coppia.
il miglior provvedimento che ho visto "imporre" da un giudice nel corso di una separazione è stato quello di obbligare la coppia a rivolgersi ad un mediatore per un percorso che li obbligasse a formulare, loro genitori, un piano di genitorialità condiviso.
questa secondo me è la strada migliore perchè la soluzione che la coppia avrà elaborato sarà stata scelta dalla coppia stessa, tenendo conto delle scelte fatte come coppia e come genitori prima della separazione, e dunque la più comprensibile anche per i figli stessi.
Come diceva Chloe prima, se per 10 anni abbiamo gestito la famiglia in un modo, ha davvero un senso imporre ai figli un modo completamente diverso di vivere i genitori?

