bigenitorialità e affido condiviso.

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LauraDani
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Post by LauraDani »

Chloe83 wrote:.... ruolo materno e paterno non sono interscambiabili, avere vicino la mamma o il papà non è la stessa cosa indifferentemente, l'attaccamento primario alla madre non è un'invenzione, la fase di diade simbiotica con la madre non è un'invenzione, c'è una logica, e non solo quella maschilista, per cui, in assenza della possibilità di avere entrambi i genitori si privilegia la madre...
quoto questa parte dell'intervento di chloe perchè la condivido
a volte, ho l'impressione che ci sia, nelle anche legittime rivendicazioni dei padri separati, una sorta di "ripicca" a rovescio, un non voler tenere conto di una situazione che, dal mio punto di vista, non vede parificata la figura della madre a quella del padre.
Insomma, se è vero che spesso le madri separate (o separande) sembrano "concedere" i figli ai padri, è anche vero che per i figli avere un rapporto privilegiato con la madre è, secondo me, un diritto di cui certi padri dovrebbero tenere conto.
kia wrote:...In realtà l'applicazione della legge prescinde dalla volontà della parti e quindi entra in gioco quando si tratta di dirimere un contenzioso.
Personalmente sono convinta che il timore di vedersi imporre dal giudice una certa soluzione potrebbe anzi indurre molte mamme a scendere a più miti consigli, tentando la strada dell'accordo e facendosi trovare più malleabili, lasciando un po' di spazio anche all'altro, affinché possa svolgere il proprio ruolo di genitore con tranquillità...
non mi trovi molto d'accordo.
nella separazione giudiziale entrambi i "contendenti" portano un vissuto di rancori e offese reciproche che nessuna legge potrà mai sciogliere o accomodare.
L'imposizione di un accordo non eliminerà le bassezze, le ripicche, le cattiverie che nel quotidiano i figli si troveranno a subire se i genitori che si stanno separando non hanno superato i loro conflitti di coppia.
il miglior provvedimento che ho visto "imporre" da un giudice nel corso di una separazione è stato quello di obbligare la coppia a rivolgersi ad un mediatore per un percorso che li obbligasse a formulare, loro genitori, un piano di genitorialità condiviso.
questa secondo me è la strada migliore perchè la soluzione che la coppia avrà elaborato sarà stata scelta dalla coppia stessa, tenendo conto delle scelte fatte come coppia e come genitori prima della separazione, e dunque la più comprensibile anche per i figli stessi.
Come diceva Chloe prima, se per 10 anni abbiamo gestito la famiglia in un modo, ha davvero un senso imporre ai figli un modo completamente diverso di vivere i genitori?
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
laserman

Post by laserman »

io per esperienza di bimbo in affido, anche se la parola più corretta è conteso.
ti posso dire che un buon 90% di responsabilità sta nell'intelligenza dei genitori.
credo che qualsiasi soluzione che dia meno turbe al figlio/a che sia
sia un ottima soluzione, che poi stia uno, due tre giorni in più o in meno con l'altro genitore ma non venga meno al rispetto delle decisioni sull'educazione e regole, sia un ottima soluzione. un bambino felice credo dipenda molto dalla qualità e non quantità
poi sicuramente il minore avrà un genitore preferito e l'altro si troverà un pò in svantaggio in questo.

sempre per esperienza sulla mia pelle ti posso dire che se, come dicevo, prima
i genitori per primi non sono persone intelligenti, il minore diventerà
conteso e arma di ricatto verso l'altro. c'è chi lo vizierà e plagierà
mentre c'è chi cercherà di farlo vivere più sereno possibile.
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caterina
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Post by caterina »

Che bell'argomento, e che bello sentir parlare Kia.
Questa era la premessa.
Io credo che in realtà i miei genitori, a loro modo, avessero questa bigenitorialità.
In pratica non c'erano restrizioni di sorta.
Nell'atto di divorzio viene scritto che il padre potrà vedere le figlie ogni qual volta lui o le figlie ne sentano la necessità, anche se non concordato in anticipo.

Kia, ma questi accordi possono valere solo in determinate situazioni, suppongo.
E se sussistono queste condizioni significa che si sa che i figli passano volentieri il tempo sia con la madre che con il padre e che anche il padre è ben felice di prendersi le sue responsabilità, no?

Altrimenti si prendono accordi diversi davanti al giudice.no?
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

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