Gwen wrote:No.
A dire il vero è proprio il contrario.
Mi sembra un fallimento. Non voglio approvazione.
Mi sento in colpa.
Ieri ho pianto quando lo ho portato da mia madre.
Mi manca.
Non tollero l'idea di averglielo dato se non pensando che me lo riporterò a casa.
E comunque sì, penso di essere stata brava nel curarlo, e tollerante. E penso che sia un cane particolare.
Io ho gestito un gatto che pisciava letteralmente nei lavandini, sui divani, sui muri, sugli armadi, sul mio letto.
Che mi distruggeva vasi e mensole e tantissimo oggetti.
Che mi attaccava di soppiatto lasciandomi graffi sanguinanti su tutte le gambe.
Non sono una che molla.
Non sono abituata a fallire.
E per questo sto male.
Poi non so, c'è chi è ancor più bravo di me, ma non credo sia affatto semplice pulire merda incrostata sulle poltrone, a terra, sui mobili e le sedie e sulle tende tutti i santi giorni tre volte al giorno, e continuare a fare il bagno ad un cane un giorno sì e uno no quando ne richiederebbe uno al mese.
Tanto per cominciare.
Sinceramente, io smetterei di focalizzarmi su queste cose per concentrarmi sul fatto che questo cane ha un problema.
Non esistono cani particolari, ci sono cani equilibrati e cani non equilibrati.
Il nostro compito come guida è di qiutare i cani ad essere quilibrati, per evitare situazioni spiacevoli per loro e per noi, e potenzialmente pericolose.
Il fatto che lui non sia aggressivo ma solo impaurito è un errore di lettura "umana", perchè per i cani il passaggio da "oddio sono terrorizzato " a "è meglio che faccia io la pirma mossa per evitare di esser aggredito" è davvero molto breve, io l'ho visto.
Quindi cambiargli casa temporaneamente per me è uno sbaglio, non un fallimento tuo. E' uno sbaglio perchè non gli garantisci stabilità, nè gli fai capire che sei in grado di farlo stare bene.
Se cambia casa e si adatta a nuovo ambiente, regole e menbri della famiglia poi deve restare lì.
Se lo rivuoi con te riprendilo subito e affidati ad un buon educatore.

