"Etichettare" i figli

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Raffa80
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Post by Raffa80 »

a parte quest'ultimo periodo in cui lo chiamiamo lo scalatore,di etichette non credo di avergliene mai date :mumble:

quando mi chiedono com'è rispondo che è un simpatico monello nel senso che è vispo e furbetto

e se mi chiedono se è cattivo rispondo una frase che,se non sbaglio,l'ho letta quì sul forum (da chi??)

non esistono i bimbi cattivi,sono solo piu' vivaci di altri
Giacomo, 09/12/2008

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lenina
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Post by lenina »

Le etichette sono inevitabili.
Tutto sta a positivizzarle o se negative non farle pesare.

Lorenzo è obiettivamente un bimbo "piagnucoloso" così come lo era suo padre.
Ma se a France questo veniva fatto pesare ed ancora oggi è etichettato come "bimbo lamentoso" noi ora con lui cerchiamo al contrario di evidenziare le situazioni in cui di solito piangeva e ora non piange più (o se piange gli si fanno i complimenti perchè stavolta ha pianto pochissimo)

per esempio lavargli i capelli è un dramma.
Però per quanto mi verrebbe da dirgli "ma possibile non vedi che non ti succede nulla la smetti di fare il piagnucolone" gli dico "lavarsi i capelli è una cosa noiosa eh, però stavolta hai pianto proprio pochissimo stai diventando coraggioso"
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
kida

Post by kida »

eli.sa wrote:Io ho etichettato i miei figli.
Credo sia naturale.
Però le mie non sono etichette negative, mai.
Sono positive sempre e comunque.
Perchè in un atteggiamento potenzialmente negativo voglio trovare il positivo, il significato a cui pochi pensano e che in genere rimane nascosto.
Apetta wrote:Mi Porto addosso talmente tante etichette che manco una valigia che ha fatto il giro del mondo ne ha così tante , ma...
Con Leo stiamo evitando anche grazie a voi. Com'è Leo? Leo è un bambino. Punto. Ha un milione di miliardi di sfumature che solo chi ha una certa sensibilità può capire.

Ah alla domanda "è bravo?" io rispondo "abbastanza, non ha ancora rapinato la pensione a nessuna vecchina" oppure "si si risolve equazioni di terzo grado a mente"....domande stupide meritano risposte stupide.
ecco queste risposte mi piaciono molto e le condivido, etichettare in modo positivo oppure cambiare ricordandosi cosa a noi figli dava fastidio e non farlo a nostra volta ai nostri figli lo trovo molto bello e positivo
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