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Posted: Thu Apr 14, 2011 5:30 pm
by Kitiara
Quando ero piccina mio nonno aveva un bracco italiano, tenuto libero di gironzolare nel giardino comune come più credeva, sbavoso ma affettuosissimo e dolcissimo. Per fortuna poi si è smesso di andare a caccia

Posted: Thu Apr 14, 2011 8:38 pm
by Dilly
Kitiara wrote: Per fortuna poi si è smesso di andare a caccia
Io credo che praticata in modo corretto non sia una cosa così tanto contro natura.
CHe differenza c'è tra il pollo della conad e la lepre del prato? (a parte che la lepre del prato è cresiuta mangiando il suo cibo naturale e senza ormoni della crescita)
Posted: Thu Apr 14, 2011 8:45 pm
by valedirimini
Dilly wrote:Io credo che praticata in modo corretto non sia una cosa così tanto contro natura.
CHe differenza c'è tra il pollo della conad e la lepre del prato? (a parte che la lepre del prato è cresiuta mangiando il suo cibo naturale e senza ormoni della crescita)
concordo poi ricordiamoci che di alcune specie, daini, cervi ecc....è lo stato che dic quanti ucciderne, perchè altrimenti troppi sarebbero dannosi per altri animali o vegetali, e aggiungo ricordiamoci che il cacciatore è quasi sempre ( non si può dire certo la totalità) un amante della natura.