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Posted: Mon May 02, 2011 2:05 pm
by MANU_
Lella wrote:Noi in effetti stiamo un pò attenti e non diciamo tutto ai bambini, anche perchè è facile che loro lo interpretino diversamente.
Faccio un esempio, ora mi viene da ridere, Andrea sa che prendo la pillola tutte le sere.
Parlando con una mamma di un suo compagnetto mi riferisce che a in classe Andrea ha riferito che prendevo il viagra! ahahahah
Chissà quanto altro dicono o raccontano di noi in classe e alle maestre, magari distorto da loro!
Meglio non pensarci và :-)
anche qui succedono cose strane....
tipo che un giorno sono passati da casa 2 poliziotti (amici di mio marito)
in servizio (quindi con manette/pistola e macchina d'ordinanza). Un saluto
a mio marito tanto che passavano di qui LA REALTA'.
Il racconto di Giulia diceva solo "sabato sono stati a casa mia 2 poliziotti con le manette e la pistola vera perchè dovevano parlare con mio padre".....
Che alla fine è vero eh, però non specificando che sono AMICI il tutto può essere frainteso...
cica wrote:se è troppo piccola per capire che una cosa è segreta secondo me è inutile caricarla di responsabilità rendendola partecipe.

per la verità ad ogni costo c'è tempo.

solo non essere delusa e non farle pesare che non le dirai più le cose come fosse una ripicca da parte tua.
beh certo non salto dalla gioia, ma delusa no, alla fine non è successo niente di male!
diciamo che ora peserò gli argomenti da dire e non, questo sì.
viola 52 wrote:fermo restando che sono dell'avviso di non esagerare nel rendere partecipi i bimbi ad ogni evento, anche perché ci sono situazioni che hanno su di loro un impatto ansioso, credo che comunque vada sottolineato con la piccola che ci sono segreti personali che si ha piena libertà di raccontare e segreti degli altri che vanno invece custoditi.
Anche se inizialmente sembrerà non capire, piano piano per lei diventerà un modus facendi.
sembra aver capito un pò la motivazione della mia arrabbiatura, proprio in virtù del fatto
che sa tutto (o quasi) quel che accade (anche perchè al p.s. c'era anche lei, a che pro non spiegarglielo?).

Rie wrote: Noi diciamo tutto se si tratta di spiegazioni scientifiche, di curiosità concrete, ma nei rapporti di famiglia siamo più cauti.
Vero è che in questo caso specifico, Manu, secondo me è bello rendere partecipe la bimba della questione di salute che riguarda il fratellino.
Forse non hai sottolineato abbastanza il bisogno di riservatezza? (anche se mi pare proprio di sì!)
Io magari una prova d'appello all'esuberante chiacchierona la darei, se, come mi pare di capire, per te questo principio è positivo ed è un peccato rinunciarvi.
Voglio vedere come procede, ormai questa è andata...difficile che io riesca a non dirle/spiegarle alcune cose, essendo ormai al corrente di tutto, vediamo appena ne capita un'altra!
Jersey wrote:Non mi sembra giusto escluderla dal concetto di "verità a tutti i costi", se fossi in lei, mi sentirei esclusa dalla famiglia.
Piuttosto prova magari a farle capire come reagirebbe se fosse stato il contrario: lei con un problema privato e suo fratello che lo spiffera in giro.... a volte non ci si rende conto delle cose finchè non le si vive in prima persona!
Questo forse toccherebbe più lei di quanto non tocchi il fratello!
Lui sa a malapena che dev'essere operato!
Sono convinta che se qualcuno spifferasse in giro cose sue ci
rimarrebbe male, ma non so quanto afferrerebbe il discorso del "contrario"

Posted: Mon May 02, 2011 2:15 pm
by marte71
MANU wrote:
Sono convinta che se qualcuno spifferasse in giro cose sue ci
rimarrebbe male, ma non so quanto afferrerebbe il discorso del "contrario"
afferrano, afferrano tranquilla ;-)
se non subito, arriva il momento che si trovano dall'altra parte e lì devi essere pronta a ricordarglielo. con giorgia più di una volta questa cosa ha funzionato. magari non subito appunto, ma sul lungo periodo sono certa di si.

Posted: Mon May 02, 2011 2:25 pm
by MANU_
marte71 wrote:afferrano, afferrano tranquilla ;-)
se non subito, arriva il momento che si trovano dall'altra parte e lì devi essere pronta a ricordarglielo. con giorgia più di una volta questa cosa ha funzionato. magari non subito appunto, ma sul lungo periodo sono certa di si.
effettivamente, in altri casi, ha afferrato, pur lagnandosi ogni volta.
Tipico esempio i malanni in cui capita di trovarsi l'ammalato di turno attaccato
a mo' di cozza. Se l'ammalata è lei non si rende conto di quanto la mamma
"trascuri" l'altro. Se l'ammalato è Simo lei si lamenta e basta, senza ricordarsi
che nel caso "contrario" era lei la "coccolata" della situazione.